Lukaku non ha incontrato Conte perché l’aereo non poteva aspettare in pista

La Gazzetta fotografa il blitz di Big Rom: "è rimasto poco a Castel Volturno, un dettaglio il minutaggio di certo non superiore ai suoi 64 minuti stagionali"

Lukaku non ha incontrato Conte perché l’aereo non poteva aspettare in pista

Ni Napoli 14/04/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Empoli / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku-Antonio Conte

Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport racconta il blitz di Lukaku a Castel Volturno e lo fa con un’ironia che dice più di qualsiasi editoriale. “Per la serie “lasciamoci così senza rancor!”, scrive la Gazzetta, “Romelu Lukaku e il Napoli si sono rivisti, hanno chiacchierato il giusto, si sono dati appuntamento per andare in onda prossimamente”. E aggiunge: “Come se non fosse quasi successo nulla un mese fa, Big Rom e il Napoli hanno finto di ritrovarsi, si sono detti quattro cose ed hanno più o meno attrezzato una specie di tregua”.

L’aereo non poteva aspettare

Ma è il passaggio sul mancato incontro con Conte e la squadra quello che fotografa l’intera vicenda. Lukaku, scrive la Gazzetta, “è rimasto poco a Castel Volturno, un dettaglio il minutaggio di certo non superiore ai suoi 64 minuti stagionali”. E poi la spiegazione del perché non abbia incrociato né l’allenatore né i compagni: “Non è riuscito neanche ad incrociare Conte, né i compagni di squadra, perché si sa che gli aerei poi non possono stare in pista ad aspettare”. Verità o ironia? Certo uno che guadagna milioni, che si muove in jet privato, che va a Castel Volturno dove Conte e la squadra sono lì a poche decine di metri, non li incontra perché l’aereo aveva fretta. Il jet privato.

La multa e il rientro

Lukaku ha ottenuto il permesso di restare in Belgio, ad Anversa, per completare il percorso di riatletizzazione con il suo preparatore Maesschalck. Due settimane, poi dovrebbe rientrare a Napoli. La Gazzetta si chiede “con quale accoglienza, certo senza che gli vengano distesi tappeti azzurri”. E sulla multa per l’assenza ingiustificata: dovrebbe essere pari al 20% del lordo mensile. “Centocinquanta mila euro, cosa volete che siano”, chiosa la Gazzetta.

Il senso del blitz

Ognuno ha i suoi “personalissimi” interessi, come scrive la Gazzetta, e quando il divorzio è già scritto non ha senso lanciarsi addosso i panni sporchi. Ma resta il fatto. Big Rom torna al centro sportivo del suo club per il tempo strettamente necessario a regolare le pratiche,  non saluta l’allenatore che lo ha voluto e difeso, e non entra nello spogliatoio. Sta scappando. E quando questa storia finirà, scrive la Gazzetta, “resterà un retrogusto amaro o magari un chissenefrega, come abitudine del rutilante mondo del calcio”. Per il Napoli, probabilmente, la seconda.