L’Europa è un sudoku: la Spagna potrebbe portare nove squadre in coppa l’anno prossimo
La Spagna potrebbe avere cinque rappresentanti in Champions, tre in Europa League e una in Conference: serve una congiunzione astrale, ma è fattibile

Pre Madrid 14/09/2025 - Liga / Atletico Madrid-Villarreal / foto Pressinphoto/Image Sport nella foto: esultanza gol Nicolas Gonzalez
Se risolvesse un complicato sudoku di incroci la Liga potrebbe portare la bellezza di nove squadre in Europa, la prossima stagione. Magie di un campionato che in primavera diventa un labirinto di calcoli: non si tratta più solo di chi vince o perde, ma di chi si qualifica a cosa, a condizione che qualcun altro perda altrove, purché nel frattempo un’altra federazione non superi la Spagna in un qualche ranking. El Mundo si diverte a giocarci, a questo sudoku.
Facciamo due conti
La matematica, per ora, è questa: Quattro posti in Champions League sono già virtualmente assegnati -Barcellona, Real Madrid, Villarreal e Atletico Madrid – più due in Europa League e uno in Conference. Ma potrebbero diventare nove, se si verificasse la congiunzione astrale: l’Atletico deve battere l’Arsenal in semifinale di Champions, il Rayo deve eliminare lo Strasburgo e vincere la Conference a Lipsia il 27 maggio, il Bayern deve essere eliminato e il Friburgo deve perdere contro il Braga in Europa League. A quel punto la Spagna manterrebbe il primato sulla Germania nel ranking Uefa, aprendo la porta a un ipotetico quinto posto in Champions. Attualmente la Liga è a 21.406 punti, la Bundesliga a 21.214. Basta un niente.
Nel frattempo, la Real Sociedad ha vinto la Copa del Rey, e questo, naturalmente, complica ulteriormente tutto. Il successo a La Cartuja garantisce un posto in Europa League, ma se la Real dovesse anche qualificarsi per la Champions, quel posto si libererebbe, scivolando verso il basso dove ci sono Betis, Celta e Getafe. Il Betis è quinto con 46 punti, il Celta sesto con 44, il Getafe ottavo con 41. Tutti in attesa. Tutti dipendenti da quello che fa qualcun altro. È un domino: ogni risultato sposta un altro risultato, che ne sposta un terzo, che potenzialmente ricolloca una squadra che non aveva ancora capito di essere in corsa per qualcosa.
I problemi di Tebas
El Mundo sottolinea anche che Tebas, il presidente della Liga più anti-pezzotto d’Europa, ha già un sacco problemi con il calendario attuale, con otto squadre che hanno affrontato il campionato con la zavorra di tutte e tre le competizioni europee in contemporanea. Aggiungere un nono posto europeo significherebbe consegnare a un numero ancora maggiore di club un autunno da inferno logistico e trasferte infrasettimanali.
Questa settimana si torna in campo con partite che sembrano di metà classifica ma non lo sono affatto. Athletic Bilbao-Osasuna e Girona-Real Betis martedì. Real Sociedad-Getafe mercoledì. Rayo Vallecano-Espanyol e Oviedo-Villarreal giovedì. Partite che, in un’altra stagione, sarebbero passate quasi inosservate. Ora ognuna di esse ha implicazioni che richiedono una lavagna e almeno tre scenari alternativi per essere spiegate.
Questo è il calcio moderno: un sistema di qualificazione permanente per un altro sistema di qualificazione. Il campionato è ormai un prologo.