Le regole di Baldini per la Nazionale: stanze doppie, cellulari nel cassetto e pesatura obbligatoria. L’anti-calcio moderno
Il messaggio è chiaro: basta con i calciatori che arrivano in ritiro come in un resort a cinque stelle, chiusi nella loro stanza singola con le cuffie, lo smartphone e Netflix. Baldini vuole che i giocatori parlino tra loro, che si conoscano.

Cm La Spezia 05/09/2025 - qualificazione Europeo 2027 / Italia-Montenegro / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Silvio Baldini
Silvio Baldini non è ancora ct della Nazionale a tutti gli effetti — è il traghettatore, il Di Biagio della situazione, l’uomo che guiderà l’Italia nelle amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia in attesa che la Figc trovi un presidente e il presidente trovi un allenatore vero. Ma nel frattempo ha deciso di fare a modo suo. E il suo modo è esattamente quello che ci si aspettava dall’uomo che ha definito il calcio italiano in mano ai lestofanti: regole spartane, zero privilegi, ritorno alle origini.
Le nuove regole per il ritiro di Coverciano sono queste: nessun calciatore potrà stare in stanza da solo. Tutti in camera doppia, i portieri addirittura in tripla. I cellulari vanno nel cassetto. Non in tasca, non sul comodino: nel cassetto. L’unica bolla, dice Baldini, deve essere quella del mondo reale, dove si costruisce il rapporto con i compagni e si cementa il gruppo. Orari rigidissimi per la colazione. Pesatura obbligatoria ogni mattina. L’austerità dei settori giovanili applicata alla Nazionale maggiore, senza eccezioni e senza gerarchie.
Baldini riporta la Nazionale agli anni in cui si condivideva tutto
Il messaggio è chiaro: basta con i calciatori che arrivano in ritiro come in un resort a cinque stelle, chiusi nella loro stanza singola con le cuffie, lo smartphone e Netflix. Baldini vuole che i giocatori parlino tra loro, che si conoscano, che ricreino quello spirito di squadra che l’Italia ha perso da anni. È lo stesso principio che ha applicato all’Under 21, dove il turnover non esiste e dove ha introdotto perfino allenamenti bendati per sviluppare la fiducia reciproca.
C’è qualcosa di anacronistico e allo stesso tempo di affascinante nel metodo Baldini. In un calcio dove i giocatori hanno il preparatore atletico personale, lo chef personale, il tattico privato e il social media manager, arriva uno che dice: il telefono lo metti nel cassetto e dormi con un compagno. Come ai tempi della naja, come ai tempi in cui i ritiri erano ritiri e non vacanze organizzate.
La domanda è se funzionerà. Baldini gestirà calciatori abituati a ben altri trattamenti, gente che nei club dorme in stanza singola da quando ha vent’anni, che comunica con la famiglia e i procuratori via WhatsApp ventiquattro ore su ventiquattro. Togliergli il telefono e metterli in camera con un altro è un atto quasi rivoluzionario. O provocatorio, a seconda dei punti di vista.
La Nazionale nel caos aspetta un padrone: Baldini intanto fa quello che sa fare
Ma il contesto in cui Baldini opera va ricordato: la Nazionale è nel caos. Gattuso si è dimesso, il nuovo presidente della Figc verrà eletto il 22 giugno, il ct definitivo arriverà chissà quando. Baldini è lì per tappare un buco, per gestire due amichevoli che sulla carta non contano nulla. Ma ha deciso di usarle per lanciare un messaggio: se la Nazionale vuole tornare a essere qualcosa, deve ricominciare dalla base. Dalle stanze condivise, dagli sguardi in faccia, dalla fatica fatta insieme.
Sportmediaset riporta che Baldini convocherà un blocco consistente di giocatori dall’Under 21, la squadra che conosce meglio e con cui ha costruito un gruppo solido. A Coverciano porterà il suo metodo, le sue regole e la sua faccia di uno che non ha paura di risultare impopolare. In un calcio che ha trasformato i ritiri in hotel di lusso e le conferenze stampa in esercizi di diplomazia, Baldini è un corpo estraneo. Ed è esattamente quello di cui la Nazionale ha bisogno in questo momento: qualcuno che non deve fare carriera e che quindi può permettersi di dire le cose come stanno. Anche se “le cose come stanno” significa togliere il telefono a gente che guadagna milioni.