Lahm: “Neuer è il portiere perfetto, ha reinventato il gioco coi piedi”

L'elogio sperticato sul Nyt che l'ha messo solo quarto nella classifica dei migliori 15 al mondo (Donnarumma secondo): "Un grizzly veloce, potente, efficiente, carismatico"

Neuer

Wit Augsburg 30/08/2025 - Bundesliga / Augsburg-Bayern Monaco / foto Witters/Image Sport nella foto: Manuel Neuer

Il New York Times (anzi: la sua “redazione” sportiva, The Athletic) ha fatto la classifica dei migliori 15 portieri al mondo, “dando priorità alla longevità e alla costanza ai massimi livelli”. Il più forte di tutti per loro è Courtois. Il secondo è Gigio Donnarumma. Il terzo è Alisson. Manuel Neuer lo mettono nientemeno che fuori dal podio. E allora sempre sullo stesso giornale interviene Philipp Lahm, che scrive un articolo “definitivo” sul portierone del Bayern. Un pezzo che va letto quasi per highlights, una specie di manuale del portiere perfetto. Definirlo enfatico è poco.

E dunque, per cominciare: “Neuer intimorisce gli attaccanti, influenza la qualità delle loro conclusioni a rete. Contro Neuer, non basta rischiare l’80% con il tiro, nemmeno il 100%: bisogna puntare al 110%. Precisione o potenza? Un attaccante non si pone questa domanda. Con Neuer, invece, servono entrambe le cose per segnare, e spesso bisogna essere perfetti. E così, alcuni tiri finiscono fuori. O sopra la traversa. O troppo vicini a lui”.

“Neuer è un portiere che capita una volta ogni secolo, dotato di tutti i talenti e le qualità necessarie per il suo ruolo: elevazione, agilità, riflessi, fisicità e reattività. Possiede carisma, una presenza autorevole e una grande dedizione alla sua professione”.

E’ “uno con cui si vince molto. Uno di cui si è felici di avere le spalle. Manuel possiede qualità eccezionali. Il suo fisico è perfetto per questo sport. È alto 1,93 metri, pesa 95 chilogrammi ed è estremamente agile e veloce. Un aspetto della sua tecnica da portiere mi ha particolarmente colpito: la sua spinta fulminea da posizione accovacciata, piatta verso l’angolo, fino al palo. È rarissimo avere una potenza simile”.

“È il signor Imbattibile. Da lontano, non aveva davvero senso nemmeno provare a tirare. Come attaccante, ti trovi di fronte a un orso grizzly. Allo stesso tempo, Manuel è un portiere che fa a meno di spettacolarità e fronzoli. Non si lancia in tuffi inutili, né si esibisce in gesti teatrali o mosse spettacolari solo per fare scena. Il suo stile è diretto, nella tradizione di Edwin van der Sar. Se un pallone è parabile, lui lo para nel modo più efficiente possibile”.

E il gioco con i piedi? “Lui l’ha reinventato. Ricordo la leggendaria partita degli ottavi di finale contro l’Algeria ai Mondiali del 2014, quando la sua mappa di calore è diventata virale perché aveva ricevuto e effettuato passaggi praticamente ovunque nella nostra metà campo. È un cliché, ma si comporta quasi come un giocatore di movimento in più, a suo agio sia con il piede destro che con il sinistro. Con lui potevamo costruire l’azione con calma dalla difesa, perché i suoi passaggi evitavano che i compagni venissero immediatamente messi sotto pressione”.

E poi “Manuel è un giocatore di squadra. Non è scontato per un portiere. È coraggioso, ambizioso e sicuro di sé, ma mai arrogante. Forse non è questa l’impressione che si ha di lui, ma è la verità. Incoraggia i suoi compagni, non li rimprovera. Si comporta con umiltà verso chi gli sta intorno. Non tratta gli avversari come se fossero inferiori. E non perde la calma nelle situazioni di confronto”.

Per Lahm Neuer “è tra i più grandi nella storia del calcio, al pari di Lionel Messi o Cristiano Ronaldo, e avrebbe davvero meritato di vincere il Pallone d’Oro”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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