Inchiesta Risiko, la Fiorentina: “Accuse false, tuteleremo la memoria di Commisso”
La società viola sottolinea come l'articolo della Gazzetta del Sud abbia spacciato per certezze condizioni da verificare: "Tale materiale contravviene ai principi fondamentali del giornalismo responsabile"

Mp Firenze 17/01/2026 - campionato di calcio serie A femminile / Fiorentina-Genoa / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Rocco Commisso
Ve ne abbiamo parlato ieri, riprendendo un’inchiesta esclusiva della Gazzetta del Sud: secondo quanto comunicato dai Ros, attivi nell’operazione “Risiko”, Rocco Commisso avrebbe versato circa un milione di euro alla cosca di Marina di Gioiosa, suo luogo natale. Ecco, la risposta della Fiorentina non si è fatta attendere e sottolinea come tutto ciò che è riportato dalla Gazzetta sia scritto al condizionale e spacciato per certezza.
Inchiesta Risiko, la Fiorentina non ci sta
Si legge sul sito gigliato:
Acf Fiorentina S.r.l. a Socio Unico e il suo Presidente, Giuseppe B. Commisso, respingono fermamente, in quanto false, diffamatorie e del tutto prive di fondamento probatorio, le accuse pubblicate dalla Gazzetta del Sud nell’articolo intitolato “Inchiesta Risiko sui clan della Locride. Il Ros: ‘Rocco Commisso li finanziava”, a firma del giornalista Rocco Muscari. Acg Fiorentina e Giuseppe B. Commisso hanno già conferito mandato ai propri legali affinché intraprendano ogni azione necessaria a tutela della memoria e della reputazione del compianto Presidente Rocco B. Commisso.
La puntualizzazione sul titolo e la sua intrinseca vena diffamatoria:
Il titolo “Rocco Commisso li finanziava” è intrinsecamente diffamatorio poiché presenta una grave accusa come un fatto accertato. Tuttavia, l’articolo stesso si basa su un linguaggio condizionale e ipotetico, e persino la sua stessa narrazione chiarisce che l’accusa non è presentata come un fatto provato. Si tratta palesemente di un’informazione de relato, riportata in termini condizionali e non supportata da alcuna prova.
Tale articolo, secondo quanto si legge, usa il condizionale, specificando che ci siano condizioni da verificare. Sbagliato, dunque, dare tutto per certo:
L’articolo stesso riconosce che l’accusa avrebbe valore solo “se fosse pienamente verificabile”, eppure il titolo la presenta come una certezza. Presentare tale materiale come un fatto contravviene ai principi fondamentali del giornalismo responsabile, inclusi l’accuratezza, la correttezza e il rispetto della reputazione personale.