Il ritorno di Schwazer un fuoriclasse anche a 41 anni
Ha polverizzato il record italiano di maratona di marcia, facendo segnare il terzo tempo stagionale a livello mondiale

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Alex Schwazer una strana storia sportiva. Un fuoriclasse fermato in maniera alquanto dubbia dalla macchina dell’antidoping. Squalificato per otto anni in seguito a un test antidoping contestato, una vicenda che ha segnato la sua carriera e la sua immagine. In Italia il caso dal punto di vista penale è stato archiviato per non aver commesso il fatto. Ma la giustizia sportiva internazionale ha confermato la sanzione. Schwazer si è sempre professato innocente.
Oggi, a 41 anni, ha confermato per l’ennesima volta di essere un fuoriclasse. Altrimenti non avrebbe stabilito a questa età il record italiano di maratona di marcia. In Germania, a Kelsterbach, ha chiuso i 42 chilometri e 195 metri in tre ore, un minuto e 55 secondi. La maratona di marcia è stata introdotta quest’anno nel calendario internazionale. Schwazer ha fatto segnare il terzo tempo mondiale stagionale: davanti a lui solo i giapponesi Suwa e Jusho. Schwazer ha abbassato il record italiano di un paio di minuti.
L’olimpionico di Pechino ha rilasciato delle dichiarazioni all’Ansa:
“La forma è ottima e abbiamo deciso di preparare la gara più lunga: sono state cinque settimane molto impegnative, ma i sacrifici sono stati ampiamente ripagati. Sono venuto qui per fare un’ottima prestazione, c’era anche un forte vento che ha condizionato la gara. Speravo di fare 2h58′ e il tempo che ho fatto equivale a questo in condizioni ideali. Naturalmente sono soddisfatto. Europei a Birmingham? Non dipende certo da me, io non sono un professionista, ho un lavoro, una famiglia e l’ultima gara vera che ho preparato nello specifico era quella che speravo di fare alle Olimpiadi di Parigi. Non è facile, bisogna capire tante cose. Ora ho gareggiato qui, mi prendo una pausa e poi vedremo”.