Il modello Como rischia di deflagrare prima del previsto
L'analisi di Ordine sul Giornale analizza sia i costi elevati sostenuti dal club, sia la futilità del gioco proposto da Fabregas: "Cosa rimarrà di questo luccicante scenario non sostenibile?"

Mg Milano 18/02/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Como / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas
Il curioso declino di gioco e risultati avuto dal Como in queste settimane, culminato con le due rimonte subite dall’Inter in poco tempo, scoperchia un vaso di Pandora ben più ampio di quanto non potesse sembrare a primo acchito. E se il modello Como rischiasse di non reggere? Il punto di Franco Ordine sul Giornale.
L’analisi di Ordine parte proprio dai costi sostenuti dal club lariano:
I ricco proprietario del Como ha finora investito nelle strutture (settore giovanile compreso) e soprattutto nel calcio-mercato una cifra enorme chiudendo l’ultimo bilancio con meno 132 milioni di euro, fardello che costituirà un problema quando entrerà nelle coppe europee e dovrà fare i conti con il Ffpc he tiene conto anche della stagione precedente.
Poi, ovviamente, c’è la questione gioco: sì, il calcio proposto da Fabregas sarà pure luccicante, ma a conti fatti è scevro di risultati tangibili e apprezzabili. Se è vero che il calcio prevede l’attacco, è sempre vero che allo stesso tempo prevede anche la capacità di difendersi.
“Il calcio prevede due fasi: attacco e difesa. Se si eccelle nella prima e si paga pegno puntualmente, appena l’asticella si alza, con la seconda, qualche dubbio insorge. Al pari di quelli coltivati durante la sfida di San Siro quando il Como, davanti 2 a 0, nella seconda parte della ripresa si è solo difeso senza riuscire a evitare l’uno-due-tre dell’Inter“