Il falso mito del Cholo Simeone catenacciaro

Athletic scrive che i Godin non ci sono più e nemmeno quel tipo di difesa (basta vedere Langlet l'altra sera): "È il secondo miglior attacco della Champions, e tra le peggiori difese del torneo"

atletico madrid feyenoord Simeone superlega Cholo Simeone

2023 archivio Image Sport / Calcio / Atletico Madrid / Diego Simeone / foto Imago/Image Sport ONLY ITALY

La semifinale di Champions League raggiunta dall’Atletico Madrid permette di aprire una riflessione sul modo di giocare dei Colchoneros. Ridurre il dibattito a “Simeone catenacciaro” è profondamente sbagliato, oltre che disonesto intellettualmente. In tal senso, The Athletic propone un’analisi volta a smontare questo falso mito.

Simeone catenacciaro? Vero, ma non come uno si aspetterebbe

Athletic parte dall’immagine di Matteo Ruggeri coperto di sangue, immagine che sembrava confermare il mito dell’Atletico. Ma – aggiungono – in realtà sul campo hanno dimostrato che tante cose sono cambiate.

Non sono più l’Atletico che pensi che siano. Hanno giocato un calcio d’attacco e hanno mostrato un’incapacità a difendere in modo solido, il che li rende molto diversi dalle precedenti squadre di Simeone. 

L’Athletic cita i numeri che male non fa:

“Nessuna delle ultime 36 partite di Champions dell’Atletico si è conclusa 0-0, con una media di quasi quattro gol a partita. Un dato che riflette anche il profondo rinnovamento della rosa, con l’arrivo di molti giocatori offensivi di talento e meno difensori “di rottura”.

Athletic ricorda che i Godin non ci sono più. L’altra sera Langlet ha regalato un gol e mezzo al Barcellona.

L’Atletico non è diventato una squadra spettacolare in senso assoluto, ma oggi gioca in modo molto più aperto. Simeone ha adattato il suo calcio alle tendenze moderne, come l’uscita palla al piede dal basso e il pressing alto per togliere spazio alla costruzione avversaria.”

Inoltre, il tecnico argentino ha aggiunto nuove soluzioni al suo repertorio tattico, riuscendo spesso a bucare la linea difensiva blaugrana.

Il punto debole

Con 34 gol segnati in 14 partite, l’Atletico è il secondo miglior attacco della competizione (a pari merito con il Bayern prima della gara contro il Real Madrid), ma con 26 gol subiti è anche tra le difese peggiori tra le squadre ancora in corsa.

La chiosa:

Chiunque affronti l’Atletico in semifinale — tra Arsenal e Sporting — dovrà prepararsi a una sfida completamente diversa rispetto al passato.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata