Conte: “Il presidente può dire quello che vuole, è il presidente”
A Dazn: "Se dovessi rispondere a De Laurentiis, lo farei in privato. Più siamo in silenzio, e concentrati sulla squadra, meglio è. Oggi abbiamo perso una bella legnata nei denti"

Mg Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo GribaudiImage Sport nella foto: Antonio Conte
L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dazn dopo la sconfitta del Napoli contro la Lazio al Maradona. Una sconfitta che interrompe la striscia positiva degli uomini di Conte in casa che durava da 495 giorni, proprio contro gli uomini di Sarri. È il quarto anno consecutivo che i biancocelesti battono gli azzurri.
Con questa sconfitta il Napoli può di nuovo mettere in crisi il secondo posto in campionato in attesa della partita del Milan che scenderà in campo domani alle 15 contro il Verona.
Conte lucido, lucidissimo, nell’analisi della sconfitta.
“Abbiamo messo poca qualità in mezzo al campo. La Lazio ci ha aspettato, ha chiuso gli spazi, ed è ripartita. Abbiamo avuto il 70% di possesso (in realtà 67) e nessuno tiro in porta. Abbiamo tirato otto volte fuori, non so quanti corner abbiamo battuto. Loro sono stati bravi a chiudere gli spazi, noi non siamo stati bravi a trovarli gli spazi. La sensazione fin dall’inizio è che ci fosse poca energia. È una squadra che senza energia diventa difficile, la qualità si abbassa, abbiamo preso gol in ripartenza. Magari non sono stato bravo io a percepire questo malessere tra virgolette che si è sviluppato dopo Parma. Non sono stato bravo a dare le giuste motivazioni che è quella di fare il massimo, di fare più punti possibile. Simao stati bravi nel momento di grandissima difficoltà a tenere botta, adesso bisogna completare il lavoro. Abbiamo preso una bella legnata nei denti. Bisogna fare tesoro di quel che è accaduto oggi. In maniera obiettiva, intelligente, bisogna capire il perché rimettersi a posto”.
Futuro.
“Anche l’anno scorso a due mesi dalla fine si è iniziato a parlare di futuro. Vi lascio parlare, dico delle cose che vengono fraintese e capite in altra maniera Fa parte del calcio. Più si sta zitti e meglio è. Fin quando non finisce il campionato. Poi dietro le quinte si possono fare mille cose, incontri, confronti. Più siamo in silenzio, e concentrati sulla squadra, meglio è. Sono totalmente concentrato. Il nome mio serve per scrivere pagante e fare trasmissioni. Non posso farci niente, Inventano e strumentalizzano frasi”.
Però il presidente ha detto: se vuole andare via, me lo dica.
“Quello è un problema del presidente. Lui può parlare. Dire quello che vuole. È il presidente. Non rispondo al presidente in pubblico, se dovessi rispondere, lo farei in prvato”.