Cagni: “Tra me ed Adani non c’è confronto, uno come lui sparirà perché non ha niente da dire”
Adani aveva detto "Ci sono ancora troppi che ragionano come Cagni in Italia". La sua risposta alla Gazzetta: "Forse non ha allenato perché non si sentiva all'altezza, spengo l'audio da quando fa la seconda voce"

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Daniele Adani
Gigi Cagni, ex allenatore di Serie A (tra le altre cose ha allenato Adani all’Empoli ndr) è stato raggiunto dalla Gazzetta per rispondere alle parole di Adani, che durante un suo podcast aveva affermato – parlando dei problemi del calcio italiano – che oggi “ci sarebbero ancora tanti Cagni”, come a dire tanti che ragionano in modo antiquato.
Cagni: “Adani è uno che sparirà, perché non ha niente da dire”
Di seguito un estratto:
Ma io nemmeno avevo capito fosse rivolta a me, forse perché sono anziano. Mi hanno inoltrato un vocale in cui Adani parla di ‘quelli come Cagni’ riferendosi alla mancata qualificazione al Mondiale della Nazionale. Praticamente ha dato la colpa a me: mi viene da ridere… Sembra che quando parla non sia presente nella realtà. L’ho avuto un anno, non lo consideravo un titolare perché secondo me non meritava. Però avevamo un rapporto normale. Forse si è offeso perché quando ha iniziato a fare la seconda voce nelle telecronache ho detto che io spengo l’audio, ma non mi interessa. Quelli che parlano così in tv non fanno il bene del calcio, vogliono solo fare i protagonisti con il loro linguaggio”.
Lei allenò Adani ad Empoli. Risultato finale: qualificazione in Coppa Uefa. Non era abbastanza?
“Ma lui non giocava. Anche Igli Vannucchi mi ha scritto in questi giorni, ha rivendicato che giocavamo meglio del Como di oggi. Facevamo un grande calcio. Adesso Lele ha in mano questo microfono, ma mi stupisce che un uomo scelto dalla Rai possa permettersi di offendere un allenatore. Mestiere che tra l’altro ha pure provato a fare, ma solo provato, da vice di Baldini. Forse non si sentiva all’altezza”.
Da dove nasce questo attacco, secondo lei?
“Non ne ho idea, ma per me è sempre la storia che parla. Si è buttato da solo la zappa sui piedi. Io sono vecchio ma credo che sui social l’abbiano un po’ massacrato. Ho 75 anni e qualcuno mi chiama ancora per conoscere la mia opinione, questi non so quanto dureranno. Personalmente, credo poco. Perché ci vogliono delle basi solide. Finché starà in Rai resisterà, ma poi sparirà perché non ha niente da dire”.
Addirittura?
“Io posso essere non capace in tante cose, ma non posso sentire che non capisco di calcio. Perché allora mi incazzo. Tra me e Adani non c’è confronto. Sicuramente parlo meno bene, meno forbito, ma sono chiaro ed esperto”.











