Benfica-Real, la storia continua: Prestianni squalificato sei partite per comportamento omofobo
I sei match riguardano le competizioni europee, ma la Uefa ha chiesto alla Fifa di estenderlo per tutti i tornei. Prestianni rischia dunque di saltare il Mondiale dopo le accuse che rivolse a Vinicius Jr lo scorso 20 febbraio.

SL Benfica's Argentine forward #25 Gianluca Prestianni hides his mouth while arguing with Real Madrid's Brazilian forward #07 Vinicius Junior who complained about alleged racists insults during the UEFA Champions League knockout round play-off first leg football match between SL Benfica and Real Madrid CF at Estadio da Luz in Lisbon on February 17, 2026. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)
Il calciatore del Benfica Gianluca Prestianni è stato squalificato per sei partite di Champions/Europa League/Conference dalla Uefa per “comportamento omofobo”. Questo dopo che l’argentino fu accusato da Vinicius Jr nel match di Champions dello scorso 20 febbraio e fu aperta un’indagine disciplinare da parte della Uefa, anche se Prestianni ha negato le sue accuse sui social. La Uefa ha inoltre dichiarato di aver chiesto alla Fifa di estendere la squalifica anche per le competizioni a livello globale.
Cos’era successo tra Vinicius Jr e Prestianni
Facciamo un passo indietro. Benfica-Real Madrid, 20 febbraio 2026, Vinicius Jr segna e va a esultare sotto la curva avversaria in modo provocatorio. Da qui, nasce un confronto acceso con Prestianni, esploso subito dopo quando il brasiliano riferisce all’arbitro di essere stato denominato “scimmia” dall’argentino.
Prestianni nega fin da subito, dicendo di non aver rivolto un insulto razzista al suo collega; con le indagini in corso, viene fuori che l’insulto era di tipo omofobo (“frocio”).
L’argentino rischia l’esclusione dal Mondiale
Come riportato da As, la richiesta della Uefa alla Fifa potrebbe far perdere i Mondiali a Prestianni, qualora venisse convocato dal ct Scaloni. Il calciatore era già stato precedentemente sanzionato per una partita durante le indagini, ovvero il match di ritorno al Bernabeu.
Con la richiesta della Uefa alla Fifa la sanzione si applicherebbe anche alle partite nazionali in Portogallo e quelle internazionali relative ad altre competizioni. Sarà Scaloni a valutare se puntare su un calciatore a rischio sanzione.