Abodi: “Spero ci sia un commissariamento della Figc, così da arrivare a nuove elezioni”

A Rtl: "Bisogna aprire un ciclo nuovo e ci auguriamo che già nelle prossime ore accada qualcosa. Spero che le parole sugli altri sport e sugli atleti siano state dettate solo da poca lucidità."

Abodi

Mg Bergamo 05/09/2025 - qualificazione Mondiale 2026 / Italia-Estonia / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina-Andrea Abodi

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi è intervenuto a Rtl, parlando di ciò che scuote l’intera Italia calcistica: il futuro di Gravina e della Figc dopo l’ennesimo disastro Mondiale.

Le parole di Abodi

È fondamentale saper trarre insegnamento da una sconfitta: non farlo renderebbe il fallimento ancora più pesante. Ci auguriamo che già nelle prossime ore accada qualcosa, poi bisognerà ripartire dai giovani, da chi li forma, e creare nuove opportunità. Le condizioni ci sono tutte, ma sarà inevitabile anche una fase di riflessione. Occorre ragionare con lucidità, sapendo che le decisioni finali spettano al sistema calcio.”

Che tipo di figura serve alla Federazione per il dopo Gravina?

“Questo momento richiede un tempo produttivo. Spero si creino le condizioni per un commissariamento che consenta poi alla Federazione di arrivare a nuove elezioni. Andare subito al voto non risolverebbe i problemi. Io voglio affrontarli davvero, e per farlo serve un commissario proveniente dal mondo del calcio, che lo conosca a fondo e che non sia legato a un sistema ormai giunto al termine.

Che tipo di commissario immagina?

“Una gestione commissariale non si limita a una sola persona, ma è qualcosa di più articolato. Bisogna coinvolgere tutte le componenti per superare le criticità del modello attuale. Quando si chiude un ciclo, è necessario aprirne uno nuovo.”

Si potrebbe introdurre un numero minimo di italiani, come suggerito da La Russa?

“Credo sia una proposta da valutare anche in ambito europeo. Non si possono imporre obblighi rigidi, ma se la si interpreta come un’opportunità per valorizzare i giovani, magari accompagnata da incentivi economici, penso sia una strada percorribile anche in tempi rapidi. Condivido questa visione.”

Il passo falso di Gravina sugli altri sport?

Ho letto solo il contenuto della conferenza, senza ascoltarla direttamente. È mancata un’assunzione di responsabilità: in certi momenti chi guida deve rispondere in prima persona. Mi auguro che le parole sugli altri sport e sugli atleti siano state dettate solo da poca lucidità. Il rispetto per gli sportivi deve esserci sempre, non solo durante le Olimpiadi. Sono persone che ogni giorno lavorano per onorare l’Italia.”

Esiste un modello negli altri sport da cui il calcio potrebbe prendere esempio?

“Penso allo spirito con cui si pratica sport, anche a livelli non sempre professionistici: serietà, rispetto reciproco e correttezza, soprattutto da parte del pubblico. Guardiamo a Sinner, che riconosce il valore dell’avversario e ringrazia sempre i tifosi. Questo atteggiamento va recuperato anche nel calcio, insieme a quello di discipline come il rugby, il baseball o il basket femminile. È lo spirito di un’Italia vincente nel mondo, e mi auguro possa tornare anche nel calcio.”

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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