Tonali: “Gattuso ci dice le cose in faccia quando qualcosa non va, c’è pressione per i play-off”
A Sky Sport: "La cosa bella della Premier è che in ogni partita, c'è un giocatore che ti impressiona. Il De Bruyne dell’anno scorso, ad esempio, in un minuto ti cambiava la partita".

Dc Milano 20/03/2025 - Nations League / Italia-Germania / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Sandro Tonali
Sandro Tonali, in vista dei play-off per accedere ai Mondiali 2026, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport.
Le parole di Tonali
Su che marzo si aspetta, Tonali ha risposto:
“Sarà un mese impegnativo, tra Premier, Fa Cup, Champions… Poi c’è qualcosa di leggermente importante a fine marzo che qui viviamo con un po’ di ansia. Sarà una delle partite più importanti per noi, dobbiamo giocare in modo perfetto. C’è pressione, ma prendo l’aspetto positivo ed è il bello del calcio: dobbiamo arrivare a quel momento al 100% e giocare come sappiamo fare”.
Come lavora Gattuso su questa pressione? Cerca di allentarla?
“Sì. Abbiamo fatto una cena a Londra, siamo stati bene perché era da novembre che non ci vedevamo: è sempre bello riunirsi in un momento al di fuori dal calcio. Ci siamo divertiti, abbiamo parlato di tante cose. È stato un momento diverso dal solito“.
A proposito di persone e calcio: c’è qualcuno che ti ha lasciato qualcosa in più? Qualcuno di speciale?
“Direi Gattuso. Credo sia stata la persona capace di trasmettermi tanto anche quando non lo conoscevo. Quando giocava, per esempio, prendevo da lui quello che mi piaceva. Averlo conosciuto mi ha premesso di entrare in contatto con una persona vera, che se ha bisogno di dirti qualcosa ci mette mezzo secondo. E questo ci fa molto bene: abbiamo bisogno di gente che ci dica le cose in faccia e che ci tiri una mazzata sui denti quando le cose non vanno. Abbiamo incontrato una allenatore che ci ha dato tanto, che ci sta dando tanto e che ci darà tanto. Non solo, darà tutto sé stesso insieme al suo staff per quell’obiettivo“.
Chi è l’avversario, o il compagno, che ti ha sorpreso di più?
“La cosa bella è che qui in ogni partita hai un giocatore che ti impressiona. È il vero grande plus della Premier League. Ogni squadra contro cui giochi, di cui magari nemmeno conosci tutti i giocatori, scopri che ha una sua qualità. Nessuno va sottovalutato. Poi quando giochi contro le big e ti trovi di fronte nel suo miglior momento un giocatore Haaland o il De Bruyne dell’anno scorso, giocatori che in un minuto ti possono cambiare la partita, li ammiri e capisci ancora di più quanto sia difficile giocarci contro“.
Calafiori ci ha detto che rispetto all’Italia, si vive forse un po’ meno la vita di squadra. È così anche nel Newcastle?
“Sì, più o meno. Organizziamo la cena di Natale. Poi, in generale, c’è molta più riservatezza fuori dal campo di allenamento. Dopo un po’ di tempo ti abitui, perché capisci che qui funziona così. Con il Newcastle abbiamo avuto anche un’altra occasione: è stato dopo la Carabao, ma avevamo vinto il trofeo ed era tutto diverso. Senza eventi eccezionali, è normale condividere poco assieme il tempo libero“.











