Papà Gattuso: “Non dorme la notte? Anch’io dormivo poco: eredità da calabresi”

Alla Gazzetta dello Sport: "Rino è fatto così, ti parla guardandoti in faccia. Vive per questo, non dorme la notte"

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Italy's headcoach Gennaro Gattuso hugs Italy's forward #15 Francesco Pio Esposito and Italy's midfielder #14 Niccolo Pisilli after winning the play-off FIFA World Cup 2026 European qualification semi-final football match between Italy and North Ireland at the Gewiss stadium in Bergamo, on March 26, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP

In un’intervista intensa, papà Gattuso racconta il lato più umano e autentico di Rino alla guida della Nazionale. Tra emozione e orgoglio, emerge il ritratto di un uomo totalmente dedicato al calcio e alla sua Italia.

Le parole di papà Gattuso

Padre e figlio. O, meglio, di padre in figlio… l’odore di olio canforato dal borsone del calcio è qualcosa che non si dimentica. 

“Rino è passione. Vera, verissima: passione per la vita e per il calcio. E questo suo modo di essere entra nella testa della gente”. 

E la gente gli vuole bene. 

“Non potrebbe essere diversamente. Lo avete visto in piedi davanti alla panchina della Nazionale? Trasmette amore per la maglia…”. 

In piedi davanti alla panchina della Nazionale: un uomo al comando o, meglio, un uomo alla guida di un gruppo di ragazzi che lo segue. 

“Rino è fatto così, ti parla guardandoti in faccia: quando ha scelto di fare l’allenatore mi disse che avrebbe voluto avere un suo stile, coerenza e, quindi, credibilità. Ce l’ha”.

Di certo non si è mai tirato indietro, non per nulla il suo soprannome è “Ringhio”.

Quanto c’è della sua storia personale in suo figlio? 

“C’è tanto. Noi calabresi siamo fatti così: le nostre radici ci danno l’energia per non mollare mai. Rino è attaccato alla sua terra, sa benissimo che se dimentichi da dove vieni perdi la strada”. 

Uno scalo, forse due… 

“Sto organizzando la lunga trasferta. Costanza non mi segue, andrò con un mio storico amico procuratore”. 

Altrimenti, tv accesa a casa… 

“Farò di tutto per essere presente allo stadio in Bosnia: qui, intanto, da noi l’attesa cresce come se si trattasse di una finale del campionato del mondo”. 

Questo è almeno ciò che si augurano tutti gli italiani in vista di martedì, una partita molto importante: facciamo vedere alle future generazioni cosa significa partecipare a un Mondiale.

Se le chiedessi di chiudere gli occhi? 

“Rivedo l’immagine di Bergamo: la sua calma, il modo in cui Rino ha gestito la situazione. Se lo merita…”. 

Se lo merita dice Franco. Si merita di essere entrato in armonia con un paese che gli chiede qualcosa che ci sfugge da dodici anni. 

“Vive per questo. Non dorme la notte? Anch’io dormivo poco: eredità da calabresi”, sorride papà Gattuso. 

Che Gattuso non fosse un uomo leggero lo si sapeva già dai tempi del Napoli, ma anche recentemente ha raccontato di soffrire di insonnia e di riuscire a dormire solo grazie a qualche pillola.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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