La Regione Lombardia che premia il simulatore Bastoni, è lo specchio dell’Italia
Fallita miseramente la campagna per fermare i fischi, passano al premio istituzionale Rosa Camuna. Succederà nell'albo d'oro del premio a Maria De Filippi e Beppe Marotta. Che nostalgia per le canaglie della Juventus: loro godevano e basta dei favori arbitrali, senza tante storie

Db Napoli 01/03/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Alessandro Bastoni
La Regione Lombardia che premia il simulatore Bastoni, è lo specchio dell’Italia
Il meraviglioso mondo Inter. Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Ogni giorno ce n’è una. Il mondo Inter non vuole rassegnarsi al ruolo di squadra privilegiata e potente d’Italia. Di squadra che molto raramente – E CERTAMENTE NON NELL’ULTIMO DERBY – riceve trattamenti arbitrali sfavorevoli. Diciamo anche quasi mai. Non vuole rassegnarsi (sempre il mondo Inter) al fatto che nella partita che ha assegnato il campionato – Inter-Juventus – si sono trovati con un uomo in più per uno degli errori arbitrali più macroscopici della storia del calcio italiano. Una simulazione di Bastoni ha indotto l’arbitro La Penna a espellere il malcapitato Kalulu (al momento dell’espulsione, il probo Bastoni ha esultato come se avesse segnato da centrocampo). L’Inter si è così ritrovata con un uomo in più e pur in undici contro dieci ha vinto soltanto nel finale. In quella partita l’Inter si sarebbe dovuta trovare con un uomo in meno e invece è accaduto il contrario. A fine match l’allenatore Chivu, in un capolavoro di ipocrisia, ha addirittura accusato Kalulu per un fallo che ha visto solo lui. Sono seguite scuse falsissime prima di Marotta e poi di Bastoni. Bastoni ovviamente da quel giorno viene fischiato in tutti gli stadi italiani. Sottolineaiamo ovviamente. E aggiungiamo che a lungo sarà fischiato. Ci pare il minimo. Libero fischio in più o meno libero Stato.
Visto che la campagna stampa contro i fischi a Bastoni, ha riscosso il successo che meritava: ovvero nessuno se l’è filata tranne i cosiddetti opinionisti che si parlano allo specchio e credono realmente di essere influenti. Ecco: visto il naturale fallimento della fase A, si è passati alla fase B: il premio conferito dalla Regione Lombardia a Bastoni che – leggiamo nelle ragioni della candidatura –
“rappresenta oggi uno dei volti più autorevoli e riconoscibili del calcio lombardo, italiano ed europeo. Con la maglia dell’Inter e della Nazionale ha dimostrato negli anni qualità tecniche, personalità e senso di responsabilità che lo rendono un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Bastoni -aggiungono Romani e Bussolati – ha saputo distinguersi anche per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi”.
Viene premiato – premio bipartisan ci tengono a far sapere dalla Regione Lombardia – perché ha ammesso pubblicamente un suo errore.
Leggiamo da Repubblica che la candidatura è per
il Premio Rosa Camuna, la più alta onorificenza conferita dalla Regione, e arriva con una candidatura presentata dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani (FdI) e condivisa dal consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd), che è anche presidente dell’Inter Club di Palazzo Pirelli. Un riconoscimento dunque bipartisan per il difensore nerazzurro, classe 1999, nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona.
Quindi Bastoni sarebbe un simbolo per la Lombardia. Me cojoni, direbbe Rocco Schiavone vicequestore ad Aosta.
Il piedino Pietro Bussolati del Pd – presidente dell’Inter Club al Pirellone – dichiara: “L’ipocrisia è una brutta bestia che dobbiamo estirpare, assistiamo a simulazioni ogni domenica e se la si è presa con un ragazzo che ha pure ammesso di aver sbagliato. È tipico cercare capri espiatori mentre lo sport e i suoi valori possono affermarsi se si impara a chiedere scusa e ripartire”.
Ci pare superfluo aggiungere che il premio Bastoni è lo specchio dell’Italia. Vale la pena ricordare che il Premio Rosa Camuna è stato assegnato un anno fa anche a Maria De Filippi e due anni fa – ovviamente – a Beppe Marotta.
In un accesso di nostalgia, ricordiamo con affetto le canaglie della Juventus che almeno ti ridevano in faccia di gusto quando gli arbitri soffrivano di sudditanza psicologica in loro favore. Va riconosciuto alle canaglie bianconere che mai e poi mai avrebbero brigato per un Premio Rosa Camuna con l’intento di riabilitarsi.










