Gattuso: “In questi 7 mesi penso che la squadra e il gruppo siano migliorati tanto”

A Sky e in conferenza: "Sette mesi fa, soffrivamo gli avversari, arrivavano facilmente in porta, ora forse siamo meno bellini ma non fa niente. Nessuno pensa che la Bosnia sia meno forte del Galles"

Gattuso

Mg Milano 04/04/2018 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti-Gennaro Gattuso

Gattuso intervistato a Sky Sport in vista di Bosnia-Italia di domani sera spareggio decisivo per andare al Mondiale

Le parole di Gattuso.

“Chi gioca al calcio, vive per notti così. Sentiamo il formicolio, la tensione torna a salire, non c’è cosa più bella se fai questo lavoro qui sia da calciatore sia da allenatore. Sennò devi smettere. Ci giochiamo tanto, lo sappiamo, sono due Mondiali che non partecipiamo, dobbiamo essere bravi a non smarrire energie e metterla tutta in campo. Ce n’è bisogno”.

Le notti magiche le hai mai sognate?

“Sin dal primo giorno che ho preso in mano la panchina della Nazionale, sento grande responsabilità. La sento. Però oggi non posso pensare a quello che succederà. Devo pensare a guardare negli occhi i calciatori. trasmettere tantissima fiducia. Abbiamo le possibilità di raggiungere quest’obiettivo. In questi sette mesi penso che la squadra sia migliorata tanto, il gruppo è migliorato tanto. Poi se siamo meno belli, va bene non è un problema. Oggi dobbiamo essere consapevoli che con mentalità, voglia, e capacità di saper soffrire, abbiamo raggiunto obiettivi che per tantissimi di noi erano inaspettati quando abbiamo indossato sta maglia. È la nostra storia che dice questo”.

In conferenza batte ancora sul tasto del miglioramento in questi sette mesi:

“Parlo del mio percorso. Sette mesi fa, non eravamo questi. Soffrivamo gli avversari, arrivavano facilmente in porta, creavano occasioni da gol e penso che in questi mesi la squadra su quest’aspetto qua di annusare il pericolo, di lavorare in maniera un pochettino diversa, è migliorata. Forse non siamo stati bravi ad andare a fare una pressione molto offensiva, perché ci aspettavamo che loro ce la buttavano là… Tutte queste piccole cose ci sta che la squadra è stata meno brillante nel primo tempo. Però va bene. Ora preferiscono cos’, che la squadra stia bene in campo, che soffra meno gli avversari, meno bellini, pensiamo al concreto che è la cosa più importante”.

Si torna a Sky: Il gol di Tonali è stata una svolta?

“Non ti nego che parlando con i nostri, col mio staff, sapevamo che potevamo avere difficoltà. Meno male che hanno palleggiato un po’ di più e non hanno buttato palla dentro. Domani sarà una partita diversa. Loro sono una squadra molto fisica, con due esterni velocissimi, con grande qualità, con due attaccanti secondo me che vanno sul fondo e la mettono, si muovono molto molto bene. Poi c’è la partita quando abbiamo palla noi, il nostro coraggio. Questo stadio spinge ma loro sono una squadra vera, sanno quello che vogliono fare. Il loro allenatore, essendo anche un grande giocatore di poker, ha cominciato a dire pullman non pullman, non è una squadra che mette i pullman, rispetta gli avversari ma ha grandissime qualità. È quello che dobbiamo fare anche noi , quello che è uscito l’altro giorno non è verità. Anche i giocatori sanno bene che non c’è differenza tra Galles e Bosnia, dopo è uscita quella polemica, Dimarco è stato molto bravo. Dobbiamo rispettare l’avversario ma non perché sono frasi fatte ma perché è veramente così. È una squadra che ti può mettere in grandissima difficoltà come li possiamo mettere noi in grandissima difficoltà.”.

In conferenza, sulla polemica, ha aggiunto: “Siamo stati stupidi noi a farci male da soli”.

Ti hanno fatto piacere le parole di Dzeko che ha ridimensionato un po’ tutto?

“Sono conto che mi fai sta domanda. Nella vita ho fatto tanti errori però poi umanamente sbaglio sempre poco quando si parla di calcio. Con Dzeko l’anno scorso siamo stati due mesi a parlare, ero all’Hajduk, volevo portarlo con me, lui era al Fenerbahce, giustamente il club non aveva la disponibilità economica. È nato un rapporto incredibile, è un professionista avanti anni luce, non a caso ha 40 anni e ancora la butta dentro e dice quelle parole che non erano scontate anche se è stato 9-10 anni nel nostro campionato. È un grande campione, è un grande uomo, sinceramente non sono sorpreso. Con lui è nata un’amicizia importante. complimenti all’uomo non solo al giocatore”.

“Dieci milioni ci hanno guardato con l’Irlanda, quello che ho sentito in questi mesi girando gli stadi italiani, per strada, domani sta a noi dare agli italiani la gioia”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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