Capello: “Ho fatto un fioretto per questa qualificazione mondiale”
Alla Gazzetta: "Dobbiamo andare al Mondiale. Gli italiani si appassionano alle grandi manifestazioni, da sempre, infatti ora guardiamo tutti Formula 1 e tennis"

Db Milano 23/01/2012 - gala' Oscar del calcio Aic 2011 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Italo Cucci-Fabio Capello
Fabio Capello, intervistato dalla Gazzetta dello Sport ammette di volere fortemente la qualificazione dell’Italia ai Mondiali:“Ho fatto un fioretto, qualcosa di importante, ma non sperate vi dica di che cosa si tratta perché poi non funzionerebbe”. La partita contro l’Irlanda del Nord è stata una sofferenza, ma è sicuramente servita per rafforzare lo spirito e la convinzione dei ragazzi. Capello critica il primo tempo, considerandolo troppo timido ed è sicuro che nell’intervallo sia intervenuto Gattuso negli spogliatoi: “Non so che cosa, ma sì. E lo ha fatto toccando i tasti giusti con le giuste vibrazioni, perché poi si è vista un’altra Italia”.
Appare infati importane che questo gruppo è fortemente legato a Gattuso. “Avere una persona che ti aiuta, ti dà fiducia, che vede nei momenti di difficoltà la necessità di parlarti e di esserti vicino, che dice le cose che la sua esperienza gli permette di far dire, è sicuramente molto importante. Gattuso ha un passato calcistico tale da poter comunicare con i suoi anche attraverso qualche esempio, qualche ricordo… Tanto i giocatori vivono di calcio, vedono le partite, sanno quello che è successo, per cui credo che questo aspetto possa davvero essere una delle chiavi”.
Possibile immaginare che questa finale vada male? “No, dobbiamo andare al Mondiale. Gli italiani si appassionano alle grandi manifestazioni, da sempre, infatti ora guardiamo tutti Formula 1 e tennis. L’Italia manca da 12 anni dalla più grande manifestazione calcistica. Il motivo per cui si avverte una certa disaffezione intorno alla Nazionale è tutto lì”.