Il Var è un caos ovunque: l’inchiesta della Bbc nei top campionati europei

In Italia, Lazio e Napoli sono state le squadre che si sono lamentate di più. Si tratta di un trend comune in tutta Europa, ma non riguarda solo la tecnologia: club e tifosi mostrano crescente sfiducia verso l’arbitraggio.

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Italian referee Maurizio Mariani checks the checks the Video Assistant Referee (VAR) prior to grant a penalty to Napoli during the Italian Serie A football match between AC Milan and Napoli on September 18, 2022 at the San Siro stadium in Milan. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP)

La Bbc ha condotto uno studio approfondito sull’impatto del Var nei principali campionati europei, analizzando come la tecnologia stia cambiando il modo di vivere il calcio tra tifosi, giocatori e dirigenti. Dai rigori contestati in Bundesliga alle proteste silenziose in La Liga, passando per le richieste di maggiore intervento in Serie A fino alla frequenza elevata degli errori in Ligue 1, emerge un quadro complesso: il Var ha aumentato il controllo delle partite, ma non ha eliminato le polemiche.

Come dice il capo arbitri Uefa Roberto Rosetti, la domanda “dov’è il Var?” è comune. La tecnologia ha aumentato il controllo, ma ha anche creato frustrazione tra tifosi, giocatori e dirigenti, diffondendosi in molte aree del gioco e difficilmente reversibile.

Bundesliga – “come corse di cavalli con gli asini”

I tifosi della Bundesliga sono stati contrari al Var fin dal primo giorno. Negli stadi si vedono striscioni con scritto “Videobeweis abschaffen” (“Eliminate il Var”) durante ogni revisione. I fan dell’Augsburg, ad esempio, hanno esposto messaggi contro il Var dopo un rigore concesso contro il Mainz che non è stato annullato. Secondo i dati ufficiali, la frequenza degli interventi in Germania è più alta, ma gli errori sono simili a quelli della Premier League: circa uno ogni 16 partite.

La Liga – “la tecnologia sembra lontana dall’emozione dello sport”

In Spagna non ci sono grandi proteste negli stadi, ma gli errori continuano. L’anno scorso la Federcalcio spagnola ha rinnovato tutto il comitato arbitrale e separato i ruoli del Var. Nonostante ciò, la tecnologia semi-automatica ha subito errori, come un gol con scorer in fuorigioco non annullato. Secondo il giornalista Guillem Balague, il Var ha complicato il gioco invece di semplificarlo e i tifosi spesso escono confusi dallo stadio.

Serie A – “molti vorrebbero più interventi”

In Italia, giocatori, allenatori e media si lamentano come in Premier League, ma la differenza è che qui si vuole il Var e spesso si chiedono più interventi. L’obiettivo è correggere ogni errore chiaro, ma la difficoltà è che non tutti concordano su cosa sia un errore evidente. Lazio e Napoli hanno mostrato proteste e frustrazione per le decisioni arbitrali, chiedendo linee guida più chiare e trasparenti.

Ligue 1 – “ci sono errori ogni weekend”

In Francia, il Var interviene molto spesso: 83 interventi nei primi 198 match, con errori più frequenti che in Inghilterra (uno ogni 11,65 partite). I tifosi si lamentano, ma gran parte delle polemiche viene dai dirigenti, anche per i costi elevati del sistema (circa 25 milioni di euro a stagione). Il presidente del Lille Olivier Letang parla di “perdita di fiducia” negli arbitri e il capitano del Lione Corentin Tolisso denuncia errori ogni weekend.

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