Il Maldini politico che ha abbracciato le convinzioni della borghesia venezuelana (So Foot)
C'entra la moglie, il suo ero imprenditore, ma anche un certo modo di stare al mondo. Ha sempre detto no alle richieste saudite, è una penisola nel calcio

Foto tratta dal profilo Facebook di Paolo Maldini
Paolo Maldini è sempre stato una penisola. Non un’isola, rispetto al calcio, ma una via di mezzo: il campione attaccato allo sport e la persona con altri interessi, con meno fili a legarlo. Un po’ diverso rispetto agli altri, anche solo per postura naturale. E così, quando ha smesso, “si è allontanato dal campo e dal mondo del calcio”, racconta So Foot. “Mentre diversi club, in particolare quelli sauditi, hanno cercato di ingaggiarlo lui ha sempre rifiutato”. E poi ha coltivato, tra le altre cose, i suoi affari in Venezuela. E’ questo aspetto, anche molto politico, che la rivista francese approfondisce.
Quando gli Stati Uniti si sono portati via Maduro lui ha pubblicamente festeggiato. Sul suo account Instagram, ha pubblicato numerosi messaggi per celebrare il rapimento. La sua feroce opposizione a Maduro non è una novità. “Qualche anno fa – scrive So Foot – aveva persino sostenuto Juan Guaidó, considerato da molti esperti un burattino degli Stati Uniti con idee simili a quelle di Bolsonaro”.
“Nell’aprile 2017, mentre il Venezuela era travolto da significative ondate di proteste, anche Maldini ha accolto con favore queste manifestazioni. Mentre è sempre stato relativamente discreto riguardo alle sue convinzioni politiche riguardo all’Italia, la storia è diversa per quanto riguarda il paese sudamericano. Ma non confondetelo con un ex chavista deluso dal tradimento della rivoluzione da parte di Maduro; anzi, è il contrario. Per comprendere le posizioni di Paolo Maldini, è necessario guardare a sua moglie, Adriana Fossa Blanco, con cui è sposato da oltre 30 anni e con cui ha due figli, tra cui Daniel. Sebbene suo padre sia di origini italiane, Adriana è nata e cresciuta in Venezuela, con un padre imprenditore di successo e una madre proveniente dall’alta borghesia venezuelana”.
“In Venezuela, dove la disuguaglianza è particolarmente pronunciata, l’ascesa al potere di Hugo Chávez negli anni ’90 scosse tutti. Mentre gran parte della classe operaia sosteneva Chávez, la borghesia gli si oppose ferocemente, difendendo i propri interessi economici, e organizzò una controrivoluzione, appoggiata dagli Stati Uniti. Adriana Fossa e Paolo Maldini abbracciano niente altro che le convinzioni politiche della loro classe sociale. Quando l’ex capitano dichiara “27 anni di dittatura”, riecheggia la retorica della borghesia venezuelana che, spinta da interessi di classe, si è sempre ferocemente opposta al chavismo. Mentre l’estrema destra impone la sua ideologia in tutto il mondo, non aspettatevi che Paolo Maldini la metta in discussione. In ogni caso, gli idoli sono destinati a cadere”.










