Heraskevych squalificato alle Olimpiadi, Zelensky: “Il Cio dovrebbe contribuire a fermare le guerre non fare il gioco degli aggressori”
Il presidente ucraino sulla squalifica di Heraskevych per non aver voluto rinunciare al casco con le immagini degli atleti ucraini uccisi in guerra

In this file photo taken on February 9, 2026 Ukraine's Vladyslav Heraskevych wears a helmet with pictures of Ukrainian sportsmen and women, victims of his country's war with Russia, prior to taking part in the skeleton men's training session at Cortina Sliding Centre during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games in Cortina d'Ampezzo. Ukrainian skeleton racer Vladyslav Heraskevych was disqualified from the Winter Olympics on February 12, 2026 after refusing to back down over his banned helmet, which depicts victims of his country's war with Russia. In a statement, the International Olympic Committee said Heraskevych is "not allowed to participate at Milano-Cortina 2026 after refusing to adhere to the IOC athlete expression guidelines".
Heraskevych squalificato alle Olimpiadi, Zelensky: “Il Cio dovrebbe contribuire a fermare le guerre non fare il gioco degli aggressori”
“Lo sport non dovrebbe significare amnesia, e il movimento olimpico dovrebbe contribuire a fermare le guerre, non a fare il gioco degli aggressori. Purtroppo, la decisione del Comitato Olimpico Internazionale di squalificare lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych dice il contrario. Non
si tratta certo dei principi dell’Olimpismo, fondati sull’equità e sul sostegno alla pace”.
Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso anche dall’agenzia Dire.
“Ringrazio il nostro atleta- aggiunge- per la sua chiara posizione. Il suo casco, con i ritratti degli atleti ucraini caduti, è un simbolo di onore e ricordo. È un promemoria per il mondo intero di cosa significhi l’aggressione russa e del costo della lotta per l’indipendenza. E in questo, nessuna regola è stata infranta. È la Russia a violare costantemente i principi olimpici, sfruttando il periodo dei Giochi Olimpici per scatenare una guerra. Nel 2008, la guerra contro la Georgia; nel 2014, l’occupazione della Crimea; nel 2022, l’invasione su vasta scala dell’Ucraina. E ora, nel 2026, nonostante i ripetuti appelli al cessate il fuoco durante le Olimpiadi invernali, la Russia mostra totale disprezzo, intensificando gli attacchi missilistici e con droni contro le nostre infrastrutture energetiche e la nostra popolazione”.
Prosegue Zelesnky:
“660 atleti e allenatori ucraini sono stati uccisi dalla Russia dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Centinaia di nostri atleti non potranno mai più partecipare alle Olimpiadi o ad altre competizioni internazionali. Eppure, tredici russi sono attualmente in Italia a competere alle Olimpiadi.
Gareggiano sotto bandiere ‘neutrali’ ai Giochi, mentre nella vita reale sostengono pubblicamente l’aggressione russa contro l’Ucraina e l’occupazione dei nostri territori. E sono loro che meritano la squalifica. Siamo orgogliosi di Vladyslav e di ciò che ha fatto. Avere coraggio vale più di qualsiasi medaglia”.










