Di Gregorio, abbiamo più di un problema: la Juventus fa ancora i conti con l’eredità Giuntoli (e Thiago Motta)

Spalletti prova a difenderlo ma è lungo l'elenco di errori e incertezze. Lo stadio lo fischia (non solo a lui) e il club è alla ricerca di un altro portiere

Di Gregorio

Db Torino 21/02/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: gol Mergim Vojvoda

Di Gregorio, abbiamo più di un problema: la Juventus fa ancora i conti con l’eredità Giuntoli

Di Gregorio per Szczesny: sembra una barzelletta e invece è quel che è accaduto alla Juventus di Giuntoli e Thiago Motta. Hai voglia a dire – come fa Spalletti – che le responsabilità sono condivise ma quando hai un portiere che para a giorni alterni è un problema mica da ridere. Ne scrivono Gazzetta e Stampa.

Scrive la Gazzetta con Matteo Nava che parte dal primo gol del Como di ieri:

Gli errori sono stati molteplici, ma alla fine il beffardo destino dei portieri ha immortalato un Di Gregorio incerto quando il pallone è arrivato nei suoi radar: il mancino di Mergim Vojvoda dall’interno dell’area verso il primo palo, la sua opposizione insufficiente a respingere il pallone che, deviato, è finito mestamente in rete. E l’Allianz Stadium si è scagliato contro il numero 16.

Certo è che questo fotogramma si somma al rinvio di testa che ha portato alla traversa di Lucas da Cunha a fine primo tempo (anche qua messo in
difficoltà da Koopmeiners), a una ribattuta corta contro il Galatasaray per il 2-2, al rinvio svirgolato da sdraiato sull’ 1-0 dell’Inter (autorete di Andrea Cambiaso), alla traiettoria non imparabile di Andreas Isaksen sul raddoppio della Lazio e ad altri casi precedenti. Il suo calo fa parte di un circolo vizioso composto anche dalle voci di una ricerca di un portiere per la prossima stagione.

Vicario e Carnesecchi, secondo la Gazza, gli obiettivi juventini.

Ne scrive anche La Stampa con Nicola Balice:

La Juve ha tanti problemi. Quello del portiere è uno di questi. Negarlo diventa sempre più difficile, anche se Luciano Spalletti adotta proprio Michele Di Gregorio come uomo da salvare in questa fase di crisi: «Il portiere è in un momento di difficoltà, ma come lo è tutta la squadra. Perché sempre di squadra si parla, lui non andrebbe messo in difficoltà con un pallone perso come quello che ha portato al primo gol».

E il ragionamento di Spalletti non fa una grinza, perché se è vero che la Juve ha subito gol al primo tiro per 13 volte su 25 partite in questo campionato, è altrettanto vero che i bianconeri continuano a comandare la classifica dei gol regalati: sono 12 sui 25 complessivi, praticamente la metà. Ciò non toglie che il tema portiere in casa Juve sia sempre più all’ordine del giorno, l’avventura di Di Gregorio per oltre un anno si è sviluppata tra alti (come al Mondiale per Club) e bassi, alla lunga però l’eredità di Szczesny (e prima ancora di un certo Buffon) si è trasformata in un peso troppo grosso da sostenere in una squadra che non è stata in grado di proteggerlo. 

 

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