Conte: “Sarà una battaglia tornare in Champions. Ora giochiamo sabato, chi fa i calendari se ne fotte”

A Prime: «Non è un disastro, piano con le parole. In un anno e mezzo abbiamo vinto scudetto e Supercoppa, bisogna vedere il percorso e ricordarsi degli infortuni»

Conte, Napoli Qarabag, Juve

Mg Bologna 09/11/2025 - campionato di calcio serie A / Bologna-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Prime Video dopo la sfida di Champions contro il Chelsea

Napoli-Chelsea, Conte a Prime

Gli chiedono del disastro.

“I disastri sono altri. In questo disastro calcistico in un anno e mezzo abbiamo vinto scudetto e supercoppa, bisogna andarci piano con le parole, bisogna vedere che cammino è stato fatto, che difficoltà abbiamo trovato, anche oggi. Avevamo tredici giocatori, abbiamo tenuto testa al Chelsea, abbiamo giocato una partita di stampa europeo, nonostante le difficoltà di questa stagione. È dall’inizio dell’anno che abbiamo gravi defezioni, stiamo continuando il nostro percorso e stiamo continuando a crescere. L’errore più grosso è stato Copenaghen, è quella la partita del rimpianto, non puoi vincere uno a zero con l’uomo in più e poi concedere un rigore e finire 1-1, altrimenti saremmo già qualificati e oggi sarebbe stata una partita di importanza minore. Abbiamo giocato con la formazione fortemente rimaneggiata, partita che dimostra quello che il Napoli ha fatto e sta facendo. La vittoria in Supercoppa non è frutto del caso ma di un attento lavoro che ha bisogno di continuare, oltre a a un po’ di buona sorte, Non c’è squadra con tutti questi infortuni”.

Leggere la classifica però non può non trovarla risentito. 

“È inevitabile che tutti quanti avremmo voluto fare meglio e secondo meritavamo di far meglio, è poco ma sicuro. Il problema è che c’è questa classifica, e significa che possiamo solo migliorare. Innanzitutto c’è da conquistare di nuovo la Champions, e sarà una battaglia. Bisogna guadagnarsi di nuovo la possibilità di giocare questa competizione. Si riparte dal lavoro che stiamo facendo, dal fatto di avere una squadra largamente rimaneggiata e che oggi meritava di vincere contro il Chelsea che ha vinto il Mondiale per club e che investe in giocatori importanti. Si riparte da analisi serie e approfondite sul lavoro che stiamo facendo che è un grande lavoro. Io ho energia. Dobbiamo giocare dopo due giorni e mezzo. Si fa fatica a capire chi fa i calendari, sono i fenomeni che mi piacerebbe capire chi è che li fa. Noi abbiamo giocato domenica, stasera alle 21 e ci tocca sabato alle 18, poi parlano di infortuni di tante cose ma se ne fottono altamente”.

 

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