Napoli addio alla Champions, ora serve concentrarsi sul campionato e per un piazzamento tra le prime 4
Magari serve qualche acquisto last minute per allungare una panchina che stasera non vedeva nemmeno un centrocampista. Vergara gioiello di casa nostra

Ni Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Vergara-Marc Cucurella
Napoli addio alla Champions, ora serve concentrarsi sul campionato e per un piazzamento tra le prime 4
Dopo un primo tempo epico il Napoli meritava un altro risultato. La squadra ha reagito a uno svantaggio con un rigore a freddo. Vergara si è caricato la squadra dalla metà campo in su e ha inventato il pareggio, poi il vantaggio con un’azione di squadra. Nel secondo tempo è mancata la panchina mentre il Chelsea piazzava Palmer, Chalobah e Garnacho. Solo la classe di Joao Pedro regala una vittoria immeritata per gli inglesi.
Nel primo tempo la gara ha ritmi subito alti a centrocampo e l’arbitro lascia correre sui corpo a corpo. McTominay in pressione sul portiere per poco non ribatte in rete un rinvio finitogli sul volto. Poi al 16° l’episodio che cambia la gara: calcio di punizione dai 25 metri e Juan Jesus saltando prende con la mano, rigore contestato dagli azzurri ma Enzo tira e segna. Potrebbe essere il crollo e invece il Napoli reagisce con orgoglio e rabbia. Sale in cattedra Vergara che fa inizia scorribande a destra e sulla trequarti, alcuni cross per un soffio non arrivano alla zampata vincente o la fortuna sulla discesa di Di Lorenzo che trova i piedi del portiere. Poi il colpo da top player: prende palla fuori area, resiste alla carica, piroetta e diagonale rasoterra nell’angolino. Esplode il Maradona. Gli azzurri tirano un momento il fiato e Neto prende in velocità un disattento Olivera ma trova la faccia di Meret a respingere. L’uruguaiano, però, si fa perdonare dettando il passaggio a Elmas, cross preciso rasoterra e Hojlund brucia tutti con un sinistro in rete. Vantaggio meritato alla fine del primo tempo.
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Nel secondo tempo il Napoli contro un Chelsea che per 15 minuti non riesce a tirare in porta. Poi dopo 3 sostituzioni e uno schieramento offensivo degli inglesi arriva l’invenzione di Joao Pedro che con una finta si libera di Juan Jesus e poi col sinistro piazza all’incrocio alle spalle di Meret. Il Napoli accusa il colpo e sale la stanchezza ma Spinazzola ha la palla ghiotta per mandare in porta Hojlund ma il pallone è corto e Chalobah anticipa in angolo. A dieci minuti dalla fine, come contro la Juve, entra Lukaku e cambia il modulo: contropiede e Joao Pedro lanciato in area segna in diagonale. Nel recupero prima Buongiorno ciabatta e poi Lukaku con tiro in area trova il portiere a respingere.
La stagione storta non gira nemmeno sugli episodi. Stasera il Napoli gioca la migliore partita di Champions e perde per 3 tiri subiti e un rigore mentre ha macinato gioco, occasioni e la consacrazione di un gioiello di casa nostra come Vergara. Addio alla Champions, ora serve concentrarsi sul campionato e per un piazzamento tra le prime 4 oltre la Coppa Italia. E magari serve qualche acquisto last minute per allungare una panchina che stasera non vedeva nemmeno un centrocampista.











