Marotta: «Conte l’ho già salutato negli spogliatoi, mi sembra il minimo tra due persone corrette»
A Dazn: «abbiamo trascorso anni di lavoro insieme, poi i punti di vista possono anche essere diversi, fa parte del nostro mondo, sono schermaglie dialettiche»

Db Villar Perosa (To) 11/08/2013 - amichevole / Juventus A-Juventus B / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giuseppe Marotta-Antonio Conte
Marotta ha parlato a Dazn prima di Inter-Napoli:
«Conte l’ho già salutato negli spogliatoi, mi sembra il minimo tra due persone corrette che hanno trascorso anni di lavoro insieme, poi i punti di vista possono anche essere diversi, fa parte del nostro mondo, sono schermaglie dialettiche, dinamiche che il calcio ripropone ogni qual volta c’è una lotta in questo caso in testa alla classifica».
Da allora, dal match dell’andata, avete recuperato sette punti sul Napoli. Tenuta mentale
«Credo che nell’era moderna l’aspetto mentale rappresenti una percentuale molto elevata, oggi si disputerà anche da questo punto di vista. Oggi se siamo qui è merito di Chivu, è lui il leader del gruppo, noi abbiamo il dovere di supportarlo nella sua gestione, poi i meriti vanno tra lui e la squadra e i nostri tifosi».
Il mercato.
«La visione del mister è quella della società. L’allenatore può anche non conoscere tutti i giocatori del mondo, ma abbiamo l’obbligo di confrontarci con lui, abbiamo una rosa numerosa per la stagione. C’è questo piccolo neo costituito dall’infortunio di Dumfries, se potremo rinforzare rosa, lo faremo ma non è facile trovare un profilo da Inter, sono opportunità che non è facile trovare a gennaio».











