Grosso: «Nelle ultime partite il Napoli non ha raccolto quanto avrebbe meritato. Sarà un bel test per noi»

In conferenza stampa: «In queste gare devi essere bravo a fare la prestazione, ma a volte non basta. Il Napoli è una squadra forte e ha un allenatore molto bravo. Thorstvedt non ci sarà e Koné è ancora in dubbio»

Grosso

Mg Bolzano 26/07/2025 - amichevole / Sassuolo-Bologna / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Fabio Grosso

In conferenza stampa, l’allenatore del Sassuolo Fabio Grosso ha presentato così il match di domani contro il Napoli, in programma alle 18:00.

Le parole di Grosso

Sta per chiudersi il trittico di ferro con Juve, Roma e Napoli. Cosa ha detto finora? Che tipo di sfida sarà al Maradona?

«Noi ci prepariamo per affrontare la nostra partita secondo il nostro stile, poi durante il match ci sono gli avversari che creano molte situazioni. Anche in passato siamo stati in grado di reggere. In queste gare devi essere bravo a fare la prestazione, ma a volte non basta. Arriviamo da due sfide complesse e differenti; nella seconda siamo riusciti a fare cose molto belle, peccato non averle portate fino in fondo, ma ci servirà per accrescere la nostra esperienza».

All’andata Matic non era presente e il Sassuolo rimase attaccato alla partita. Con questo Napoli si possono eseguire certe giocate tipiche del Sassuolo? Come stanno i giocatori in infermeria?

«Non abbiamo Pieragnolo e Candé e lo abbiamo perso per questa stagione. Boloca è in fase di recupero, Volpato e Berardi pure, mentre Thorstvedt non ci sarà perché ha tolto i tutori da poco e ha appena iniziato a corricchiare; speriamo di riaverlo presto. Abbiamo un dubbio su Koné, gli altri sono tutti disponibili. Siamo in 19 e viene anche Frangella dalla Primavera. Dovremo disputare una gara coraggiosa e impegnativa contro una squadra forte e un allenatore molto bravo. Nelle ultime partite non hanno raccolto quanto avrebbero  meritato e troveremo un avversario di livello che ci creerà ostacoli; sarà un bel test per noi».

Tanti diffidati in difesa, psicologicamente questa situazione può pesare?

«Nel finale della scorsa partita qualche pensiero l’ho fatto, purtroppo, perché significa che quando succede perdi un po’ la concentrazione sulla gara. Ma noi cerchiamo sempre di trovare soluzioni e migliorare. Dentro le difficoltà ci si forma e noi abbiamo disputato un girone d’andata strepitoso. Siamo nel mezzo delle turbolenze e bisogna saperci stare. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo provare a giocare secondo il nostro stile, consapevoli che anche nell’ultima partita abbiamo avuto delle occasioni e dobbiamo essere cinici e determinati, altrimenti diventa complicato portare a casa punti».

Quanto può diventare un peso la mancanza di vittorie?

«Non deve pesare, poi ci vengono mostrati i numeri e i dati, li conosciamo, fa parte dello sport. Bisogna saper gestire queste situazioni. Sappiamo di avere le qualità per fare bene e ci prepareremo per esprimerle in ogni gara. Ci sono sfide contro squadre di alto livello e altre contro formazioni alla nostra portata, ma non per questo alcune sono più complesse e altre più semplici. Ci siamo preparati per fare bene senza appesantirci con pensieri extra».

L’attacco in questo momento fatica a segnare. Sta cercando di capire la motivazione o è solo un periodo passeggero?

«Quando si parla di numeri io mi baso sui fatti, e quando si parla di fatti io guardo ai numeri. Nella partita scorsa le occasioni più nitide sono capitate a un centrocampista. Non è una questione di ruoli: ci sono momenti in cui riesci a finalizzare meglio e altri in cui meno. La strada è lunga, tortuosa e complicata, e noi ci siamo dentro. Abbiamo fatto cose positive e altre meno, ma sappiamo di avere le potenzialità e le qualità per arrivare dove vogliamo, riconoscendo gli ostacoli e imparando dagli errori per crescere e migliorare».

Gli allenatori dei grandi club si lamentano spesso per le assenze dei loro campioni. Lei invece non lo fa: si aspetta qualcosa dal mercato?

«Io ho parlato con la società, c’è confronto e loro conoscono i miei pensieri. Mi piace allenare, sono l’allenatore della squadra e sento la responsabilità di cercare soluzioni utili per il gruppo. Non voglio cadere nella tentazione di lamentarmi perché sarebbe troppo facile, non mi piace e finora non l’ho fatto. Quando lo farò me ne pentirò. Sono concentrato sui ragazzi che ho a disposizione per affrontare le gare. Dentro le difficoltà si costruisce ciò che vuoi ottenere. Abbiamo fatto un percorso ottimo, domani ci aspetta una partita importante e impegnativa, per il resto c’è la società che conosce il mio pensiero e agirà di conseguenza».

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