Djokovic: “Grazie a quelli chi mi davano del bollito, mi hanno dato la motivazione per dimostrare che si sbagliavano”
Il serbo si toglie i sassolini dalle scarpe. “Mi hanno dato per ritirato molte volte negli ultimi due anni”

Serbia's Novak Djokovic reacts on a point to Italy's Jannik Sinner during their men's singles semi-final match on day thirteen of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 31, 2026. (Photo by DAVID GRAY / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --
«Ho visto che improvvisamente c’erano molti esperti che volevano farmi ritirare, e mi hanno fatto ritirare molte volte negli ultimi due anni. Voglio ringraziarli tutti, perché mi hanno dato forza e motivazione per dimostrare che si sbagliavano, cosa che ho fatto stasera». Parola di Novak Djokovic in conferenza stampa (alle 3 del mattino) secondo The Age subito dopo il match vinto contro Jannik Sinner che gli vale la 25esima finale di uno slam. Djokovic ha conquistato il suo primo Slam proprio a Melbourne Park nel 2008, battendo Jo-Wilfred Tsonga in quattro set. Quando si disputò quella finale, Alcaraz doveva ancora compiere cinque anni.
“«A dire il vero è surreale giocare per oltre quattro ore. Ripensavo al 2012, quando giocai la finale contro Rafa Nadal: durò quasi sei ore. Il livello di intensità e di qualità contro Sinner è stato altissimo, ed era l’unico modo per avere una possibilità di vincere. Aveva vinto gli ultimi cinque match contro di me, aveva il mio numero di cellulare, quindi stasera ho dovuto cambiarlo. Scherzi a parte, a rete gli ho detto: “Grazie per avermene concessa almeno una»”.
“Il serbo ha ammesso che la finale contro l’Alcaraz sarà una sfida difficile, nonostante abbia battuto lo spagnolo in due degli ultimi tre incontri. «Non vedo l’ora di vederlo tra qualche giorno.So che devo tornare tra meno di un paio di giorni e combattere contro il numero 1 del mondo. Spero solo di avere abbastanza benzina per stare al passo con lui, questo è il mio desiderio. E poi lascerò che sia Dio a decidere il vincitore», ha concluso”.









