Conte: «Con la Juventus risultato molto bugiardo. Non siamo stati dominati per niente, non c’è una squadra che ci ha dominato quest’anno»
In conferenza: «Se il Napoli partisse oggi con questa rosa, direbbero che siamo da ottavo decimo posto. E invece siamo lì»

Napoli's Italian coach Antonio Conte looks on during the Italian Serie A football match between Napoli and Hellas Verona at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on January 7, 2026. (Photo by Carlo Hermann / AFP)
Conte: «Se il Napoli partisse oggi con questa rosa, direbbero che siamo da ottavo decimo posto. E invece siamo lì»
Antonio Conte è tornato sull’emergenza infortuni e ha detto che nonostante tutto, nonostante i tanti, tantissimi infortuni, il Napoli è lì, è terzo in campionato, ha vinto la Supercoppa italiana ed è ancora in corsa in campionato.
Queste le sue parole sul tema in conferenza:
«Penso di avere la giusta esperienza come allenatore, quello che è accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile. Ogni anno si contemplano infortuni, di solito muscolari. Può essere due settimane, tre, un mese, poi rientrano. Infortuni non muscolari ma articolari, da operazione, è difficile da spiegare. È questione di essere più o meno fortunati. Lukaku, De Bruyne, Gilmour operato, Neres operato alla caviglia, Anguissa va in Nazionale e si strappa per quattro mesi. Diventano cose difficile da gestire, non posso perdere tanta energia a piangere, devo concentrarmi su quello che abbiamo.
Sfido a portarmi un’altra squadra con questa problematica. Siamo a metà anno e nella piena emergenza abbiamo vinto una Supercoppa. Abbiamo fatto e stiamo facendo qualcosa di straordinario che sta passando inosservato. Se partissimo oggi, con questa rosa, tutti avrebbero detto: “ma dove devono andare?”. Saremmo da ottavo decimo posto. E invece stiamo lì, stiamo lottando, compreso domenica. Con la Juventus risultato molto bugiardo. Non siamo stati dominati per niente, non c’è una squadra che ci ha dominato quest’anno. Quando uno dà il massimo, ti alzi al mattino e sei orgoglioso di vedere la tua faccia. Se cerchi scuse, non hai voglia di guardarti allo specchio. Noi ci guardiamo allo specchio. Poi vedremo se il tifoso avrà apprezzato o meno, è il tifoso che deve riconoscersi in quello che facciamo».











