Ambrosini: «Dovevo andare al West Ham, ma Allardyce al ristorante mi parlò di tutto tranne che di calcio»

«Io e il mio procuratore andammo via con un escamotage. Quando firmo con la Fiorentina, mi arriva la proposta di Allardyce. Ho pianto per il mancato rinnovo col Milan».

Milano 04/12/2021 - campionato di calcio serie A / Milan-Salernitana / foto Image Sport nella foto: Massimo Ambrosini

L’ex calciatore del Milan Massimo Ambrosini, a Cronache di Spogliatoio, ha raccontato del suo addio ai rossoneri nel 2013.

Le parole di Ambrosini:

«Avevo già capito che il Milan non mi avrebbe rinnovato il contratto, anche se non me l’avevano ancora confermato. Io piango nello spogliatoio di Siena perché so che quella era la mia ultima partita. Tutti festeggiavano perché quell’anno lì arriviamo in Champions all’ultima giornata vincendo 2-1 e arriviamo in Champions. Piango da solo perché i compagni festeggiavano giustamente, non sapevano che io avevo già capito tutto. E loro giustamente festeggiavano».

Doveva andare al West Ham:

«Prendiamo un aereo e andiamo a Londra a parlare con Sam Allardyce perché avevano chiesto informazioni e volevano farmi andare. Allora arriviamo nel ristorante a Londra, si presenta… non c’era Allardyce, era un suo fido scudiero, che cominciava a parlare di tutto fuorché di calcio. Dopodiché, dopo l’antipasto, si presenta Big Sam. E si siede, una bella bottiglia di vino, e cominciamo a parlare di tutto fuorché di calcio. Io pensavo che sarebbe stato un incontro in cui si parlava di soldi, di calcio, invece lui non parla di nulla. Parla di vita, parla di tutto, beve vino in continuazione. Quindi lui arriva all’antipasto. Io che continuavo a dare colpi al mio procuratore dicevo: “Sono venuto qui a Londra per parlare… questo mangia il primo”. Sam ad un certo punto si alzò e fece: “Scusate, devo andare al campo di allenamento perché è arrivato un calciatore nuovo e devo fargli vedere il centro sportivo”. Io mando un messaggio al mio procuratore a pranzo, gli chiedo di incontrarci in bagno. Allora mi alzo, vado in bagno e andiamo via. Dopo io torno in Italia, firmo per la Fiorentina e, nel momento in cui io firmo per la Fiorentina, il giorno in cui io firmo per la Fiorentina, proprio quel giorno arriva la proposta di Allardyce».

Correlate