Allegri: «Non mi vergogno di segnare al primo tiro. Non c’è un metodo unico per essere vincenti, altrimenti lo adotterebbero tutti»

In conferenza: «La quota scudetto è 86-88 poi può cambiare in base all'andamento degli scontri diretti. Nel duello Chivu-Conte, io sto dalla parte di chi guarda il duello».

Milan, Allegri

Db Milano 23/08/2025 - campionato di calcio serie A / Milan-Cremonese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Max Allegri, tecnico del Milan, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa.

La conferenza di Allegri

Milan-Genoa è la sua 200esima partita sulla panchina del Milan e la prima da tedoforo olimpico verso Milano-Cortina:

«Il passato serve per migliorare il futuro. Contento di essere un tedoforo, sarà un’emozione e un’esperienza meravigliosa. Ringrazio il Coni per questo. Il Genoa segna sempre da diverse giornate e anche molto. Colombo davanti sta facendo bene e sono contento perché è un ragazzo straordinario. Con i risultati di ieri la quota Champions si è alzata a 74 punti, bisogna vincere».

Si aspettava questo Modric? Ed è contento del rinnovo con Maignan più vicino?

«La società sta lavorando per far sì che abbiamo un futuro importante ma bisogna prima ragggiungere l’obiettivo Champions. Modric non è una sorpresa: ha passione, umiltà. Quando sbaglia un passaggio si arrabbia molto con se stesso e si scusa. Mi fa molto ridere ma è un ottimo esempio per i più giovani».

Tra le favorite ora c’è anche la Juventus?

«E’ una questione di numeri. La quota scudetto è 86-88 a seconda di come si chiuderà il girone di andata. Servono più di 50 punti alla Juve nel girone di ritorno ma li può fare perché è forte e con Spalletti ha avuto un’inversione di risultati. Ma pensiamo a noi stessi, a entrare nelle prime 4, a essere attaccati a quel gruppo a marzo. I risultati di ieri hanno dimostrato che non sarà facile arrivare tra le prime 4».

Leao può vincere la classifica marcatori? E questo Milan è più forte dei tuoi precedenti?

«I confronti vanno fatti coi giocatori attuali, si tende a pensare sempre che quelli del passato fossero più forti. Leao deve pensare a fare gol. Obiettivi minimi non gliene ho chiesti. Ha ancora un po’ di fastidio all’adduttore ma può solo crescere. Nkunku domani non è a disposizione, speriamo per Firenze».

Cosa si aspetta dal mercato? E da Fullkrug?

«Niente, la società lavora bene. Fullkrug sta migliorando la condizione ma ha già fatto vedere che sa mettersi a disposizione e che ha caratteristiche che ci mancavano. Sono molto contento, speriamo abbia la possibilità di segnare perché ci servono gol».

Cosa danno Leao e Pulisic insieme?

«Lo vedremo domani se tutto va bene. Non sono ancora al massimo ma domani dovrebbero essere i titolari. Finora hanno fatto insieme 20 minuti. Ma mi aspetto una partita da squadra domani».

Si dice che il Milan faccia gol al primo tiro in porta come se fosse una colpa:

«Lavoriamo per migliorare la qualità del gioco. Io non mi vergogno di segnare al primo tiro, è una qualità che i ragazzi hanno.»

Rabiot e Modric trascinano i più giovani con la loro esperienza:

«Non è che i più anziani sono più bravi tecnicamente, come nella vita. E’ una questione di partite giocate e quindi esperienza accumulata. Abbiamo giocatori con meno partite ma di ottima qualità che possono diventare di livello».

Ci sono pregiudizi sul suo modo di fare risultati?

«Io ho imparato che ci sono giocatori con caratteristiche diverse e vanno messi in modo semplice nelle condizioni di far bene. Gli stessi allenatori sono diversi uno dall’altro. Non c’è un metodo unico per essere vincenti altrimenti lo adotterebbero tutti.»

I tempi di recupero tra una partita e l’altra saranno molto brevi:

«Con partite ravvicinate è normale fare cambi. Ma ne avessimo avute di più quest’anno sarebbe stato meglio… significava fare la Champions. Io ribadisco che andrebbero anticipate le partite delle 20.45 alle 20. Sono 45 minuti fondamentali per il recupero, alle 23 i giocatori sarebbero già a letto…»

De Rossi ti conosce bene, può darti problemi?

«In campo l’ho incrociato poche volte. Ha tutte le caratteristiche per allenare ad alti livelli, deve fare un percorso di crescita come tutti ma è già molto avanti. Contento di vederlo perché sono legato al papà Alberto, con cui ho giocato».

Il Ct dell’Inghilterra disse che nemmeno Loftus Cheek conosce il suo potenziale.

«Sono molto contento di quello che sta facendo e domani sarà a disposizione. Deve determinare di più facendo più gol».

Il Milan ha secondo miglior attacco e seconda miglior difesa ma riceve ancora critiche.

«Le critiche fanno sempre bene, se sono costruttive stimolano. Nessuno ha la verità in mano. Abbiamo la qualità di essere un gruppo che vuole sempre migliorarsi».

Inter e Napoli hanno 4 sconfitte. E’ un’anomalia?

«Così lo sembra ma a fine anno i numeri trovano sempre un loro equilibrio. Quota scudetto è 86-88 poi può cambiare in base all’andamento degli scontri diretti».

Dan Peterson in un’intervista ha detto che un tecnico deve anche farsi odiare ma deve amare i giocatori:

«Sono pienamente d’accordo e gli faccio gli auguri per i 90 anni. Da lui si ha sempre qualcosa da imparare».

Nel “triello” Conte-Chivu-Allegri chi è il buono, chi il brutto e chi il cattivo?

«Non lo so, in questo momento io sto dalla parte di quello che guarda il duello».

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