Allegri è il Checco Zalone del calcio: tutti lo criticano, lui porta a casa i risultati

La Gazzetta: è bistrattato dai critici proprio come l'artista che ha sbancato il botteghino. Max è l’anti-inten­sità, chiede a Modric di rallentare mentre tutto il calcio accelera

Allegri Checco Zalone

Allegri è il Checco Zalone del calcio: tutti lo criticano, lui porta a casa i risultati

Il vituperato Allegri è lassù, secondo in classifica col suo Milan a un punto dall’Inter. In tanti hanno il fegato spappolato, lo levavano dato per morto e per superato. Qualcuno si sta convertendo sulla via do Damasco, anche solo per questioni di opportunità. La Gazzetta dello Sport in prima pagina con Luigi Garlando paragona Allegri a Checco Zalone che ha sbancato il botteghino (55 milioni di incassi) con il suo ultimo film “Buen camino”. I critici ovviamente storcono il naso, così come i presunto esperti di fronte al calcio del Milan di Acciughina.

Scrive la Gazzetta con Garlando:

Mas­si­mi­liano Alle­gri è il Checco Zalone del cam­pio­nato. I cri­tici li bac­chet­tano per la qua­lità del pro­dotto, loro se la ridono in cima alle clas­si­fi­che, uno conta i milioni, l’altro i punti. «Ma è cinema que­sto? È cal­cio que­sto?», si chie­dono gli esteti. Sì, lo è, per­ché è tutto più stu­diato di quel che sem­bra. Le sto­rie di Checco non sono solo un col­lage di bat­tute scor­rette, ma anche satira dei nostri vizi, come in altri tempi e in altro modo faceva Alberto Sordi. Max non è solo difesa e con­tro­piede. È una scelta di rot­tura: l’anti-inten­sità.  

Veniamo da decenni domi­nati da que­sta parola sovrana: inten­sità. Inten­sità tec­nica (il pal­leg­gio di Guar­diola) o atle­tico (il pres­sing di Klopp o Gasp), comun­que un’azione con­ti­nua ad alta velo­cità che mira al domi­nio. Alle­gri chiede a Modric esat­ta­mente il con­tra­rio: di tenere il Milan a basso ritmo, in moda­lità rispar­mio ener­ge­tico, come un pc con poca bat­te­ria, e di accen­derlo di colpo, al momento buono, con le volate di Sae­le­mae­kers, Puli­sic, Leao che spez­zano la par­tita.

Il Milan per 12 volte ha segnato al primo tiro in porta. Si può arri­vare in fondo in moda­lità rispar­mio? Si può vin­cere anche lasciando il pal­lone agli altri? È la curio­sità più intri­gante del tor­neo: seguire il Buen Camino di Max.

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