Davide Ancelotti ha lasciato l’incarico di allenatore del Botafogo per mancanza di garanzie dal club
Espn scrive i motivi: il club voleva licenziare un preparatore atletico e smantellare la squadra per la prossima stagione senza dare alcune garanzia di nuovi investimenti

Real Madrid's Italian coach Carlo Ancelotti (L) and Real Madrid's Italian assistant coach Davide Ancelotti at the Wanda Metropolitano stadium in Madrid on May 8, 2022. (Photo by GABRIEL BOUYS / AFP)
Davide Ancelotti non sarà più l’allenatore del Botafogo. Lo annuncia Fabrizio Romano scrivendo che il figlio di Carlo Ancelotti non firmerà un nuovo contratto con il club brasiliano.
Davide Ancelotti lascia l’incarico di allenatore del Botafogo perché non firmerà un nuovo contratto.
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Secondo Espn Brasile l’allenatore sarebbe rimasto al Glorioso almeno fino alla scadenza del suo contratto, valido fino alla fine del 2026, ma alcuni motivi – che vanno ben oltre i risultati – hanno fatto concludere la prima esperienza dell’italiano alla guida di un club. La decisione stata presa di comune accordo in una riunione amichevole tenutasi mercoledì pomeriggio tra le parti.
I motivi dell’addio di Davide Ancelotti
Secondo Espn, Davide non era d’accordo con la decisione del consiglio di amministrazione di Alvinegra di licenziare Luca Guerra, un preparatore atletico considerato essenziale nel suo staff tecnico. Il motivo, tuttavia, non era l’unico da parte dell’italiano.
L’allenatore si sentiva insicuro riguardo alla pianificazione della squadra carioca per il 2026. Con la minaccia di smantellare la squadra per la prossima stagione, Davide non ha avuto garanzie dal club di John Textor sulla sostituzione in alcuni ruoli e sui nuovi investimenti per il prossimo anno.
Pertanto, in uno scenario di incertezza sul futuro, il tecnico italiano ha scelto di non rimanere al Botafogo e intende continuare la sua carriera come allenatore in un’altra squadra.









