Ronaldo: «Assente al funerale di Diogo Jota perché ovunque io vada diventa un circo mediatico»
Ai microfoni di Piers Morgan Uncesoder: «L'attenzione sarebbe stata rivolta a me. E io non volevo essere al centro dell'attenzione in un momento del genere»

Portugal's forward #07 Cristiano Ronaldo reacts after missing a penalty kick during the UEFA Euro 2024 round of 16 football match between Portugal and Slovenia at the Frankfurt Arena in Frankfurt am Main on July 1, 2024. (Photo by PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP)
Nel corso di un’intervista concessa ai microfoni di Piers Morgan Uncesoder, oltre a parlare di svariati altri argomenti, Cristiano Ronaldo si è soffermato anche sulla sua mancata partecipazione al funerale di Diogo Jota. Una scelta che attirò molto critiche in quei giorni, ma a cui il fuoriclasse portoghese ha dato una precisa spiegazione.
Leggi anche: Diogo Jota, la polizia sospetta che andasse oltre i 120 chilometri all’ora quando è scoppiata la ruota (Guardian)
Le parole di Cr7
«Voglio dire due cose. La prima è che la gente mi critica molto. Come ho detto, non mi interessa. Quando senti che la tua coscienza è a posto, libera, non devi preoccuparti di quello che dice la gente. Dopo la morte di mio padre non sono più entrato in un cimitero. La seconda è che sono consapevole che ovunque io vada diventa un circo mediatico. Non ci sono andato anche perché l’attenzione sarebbe stata rivolta a me. E io non volevo essere al centro dell’attenzione in un momento del genere», ha esordito Ronaldo.
Leggi anche: Il mistero del Gps e il camionista che non si trova: i dubbi sull’incidente di Diogo Jota (Mundo)
Poi aggiunto: «La gente può continuare a criticarmi. Sono soddisfatto della mia decisione. Non ho bisogno di essere in prima fila perché la gente mi veda. Sto pianificando le cose, sto pensando alla sua famiglia, non ho bisogno di essere ripreso dalle telecamere perché la gente veda quello che faccio. Lo faccio dietro le quinte».
Leggi anche: «Non è vero che Diogo Jota correva»: parla il camionista testimone dell’incidente
Infine, Ronaldo ha raccontato del momento in cui ha appreso della tragica scomparsa del suo amico e connazionale: «Non credevo ai messaggi che mi arrivavano. Ho pianto molto. È stato un momento molto, molto difficile per tutti. Per il Paese, per le famiglie, per gli amici, per i compagni di squadra. Devastante. Una notizia molto, molto, molto triste. È stato un momento scioccante. Sentiamo ancora la sua aura nella nazionale, quando indossiamo la maglia del Portogallo, perché Diogo era uno di noi. Era un bravissimo ragazzo, un tipo tranquillo e un bravo giocatore, Uno che non parlava troppo. Sono felice di averlo incontrato, di aver condiviso con lui alcuni bei momenti. È stato triste perderlo. Ho avuto l’opportunità di parlare con la loro famiglia e di dare loro sostegno. Per loro tutto è andato perduto in un momento».











