Piqué sconvolge il tennis, vuole abolire la seconda palla (lo ha detto a febbraio, la polemica scoppia adesso)
Al podcast Bajos Los Palos di Casillas: «Il pubblico vuole vedere il punto, non un game infinito con vantaggi continui e 40-40»

Db Barcellona (Spagna) 17/02/2022 - Europa League / Barcellona-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gerard Pique'
Gerard Piqué torna a parlare di tennis, stavolta con opinioni che sfidano la tradizione. L’ex difensore del Barcellona, è intervenuto al podcast Bajos Los Palos di Casillas il 27 febbraio 2025per dare la sua visione su come rendere più rapide le partite, giudicate troppo lente a suo avviso. La polemica, tuttavia, è scoppiata solo adesso.
Le parole di Piqué
«Se sbagli il primo servizio è punto per l’avversario. Perché servire due volte nel tennis? Pensateci bene, ci vogliono 30 secondi in più, dove si vede un giocatore che fa rimbalzare la pallina prima di servire», ha dichiarato Piqué. «Il pubblico non vuole vedere questo, vuole vedere il punto, non un game infinito con vantaggi continui e 40-40. Tutto questo è soltanto una perdita di tempo inutile. Non sto dicendo che bisogna stravolgere le regole del tennis, sto semplicemente suggerendo che le cose si adeguino alla velocità con cui tutto il resto evolve, altrimenti il tennis rischia di diventare completamente superato».
Dunque, dopo aver rivoltato la Coppa Davis – grazie alla sua società Kosmos – introducendo un torneo concentrato in una sola settimana, con 18 squadre suddivise in sei gironi da tre, dove le prime classificate e le due migliori seconde si qualificano per i quarti di finale, questa proposta sarà destinata ad alimentare ulteriormente la polemica. Francamente, vediamo difficile possa concretizzarsi.
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Scrive L’Equipe
Quale modo migliore per promuovere nuovi eroi in un’atmosfera elettrizzante? La Coppa Davis, naturalmente. La vecchia versione aveva dimostrato magnificamente il suo valore. E anche quella nuova, a volte, quando un pubblico saldamente schierato a sostegno della patria si unisce a un energico emergente. Per tutta la settimana a Bologna, Flavio Cobolli (23 anni, 22° al mondo) ha interpretato questo ruolo alla perfezione alla Super Tennis Arena”, scrive l’Equipe riferendosi alle eroiche prestazioni del romano. “Anche senza Sinner e Musetti – i loro due migliori giocatori – la splendida squadra italiana continua a dominare il tennis internazionale”, aggiunge.











