Il Cagliari ha giocato col 5-5-0. Diamo un nome alle cose: ha fatto catenaccio (Gazzetta)
Non c’è nessun intento denigratorio nell’uso del termine catenaccio ma è la realtà. L'unico tiro nello specchio è arrivato al minuto 88

As Napoli 30/08/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Fabio Pisacane
Il Cagliari ha giocato col 5-5-0. Diamo un nome alle cose: ha fatto catenaccio (Gazzetta)
La Gazzetta dello Sport con G. B. Olivero dà ragione a Conte che nel post partita ha parlato di atteggiamento eccessivamente difensivo da parte del Cagliari. Nel racconto del match, la Gazza scrive apertamente di catenaccio.
Ecco qualche passaggio:
Le difficoltà del Napoli si spiegano anche con la prestazione del Cagliari e soprattutto con l’impostazione tattica scelta da Pisacane. C’è una parola che descrive perfettamente la partita dei rossoblù: catenaccio. Ma non c’è nessun intento denigratorio nell’uso di questo termine. Tutt’altro, è solo per chiamare le cose con il loro nome. Il principale compito di ogni allenatore, soprattutto se lotta per la salvezza, è quello di presentare ogni settimana una formazione logica in base agli avversari e al risultato che può sperare di ottenere.
Disegniamo il Cagliari con un generoso 5-3-1-1 ma sarebbe serenamente un 5-5-0: nulla di cui vergognarsi, l’andamento della gara dimostra che l’idea era giusta ed è stata eseguita bene. Basta essere consapevoli che di quello si tratta, catenaccio puro, e che per salvarsi bisognerà anche proporre qualcosa di diverso. Ogni buon catenaccio, ad esempio, prevede pure un paio di pericoli costruiti in contropiede e ci sono state alcune situazioni in cui il Cagliari avrebbe potuto spaventare il Napoli, ma l’unico tiro nello specchio è arrivato all’88’.
Conte: «Non mi aspettavo un Cagliari così difensivo. Sarei stato contento anche dello 0-0, queste partite puoi perderle»
Antonio Conte a Dazn dopo la vittoria del Napoli per 1-0 sul Cagliari.
«Al gol ho detto finalmente. Sono le tipiche partite dove corri un grandissimo rischio di perderle, sarei stato contento anche dello 0-0, l’ho detto ai ragazzi. Abbiamo giocato da squadra vera, con pazienza, cercando le occasioni per fare gol. Sono quelle partite che sembrano stregate. Abbiamo trovato un Cagliari molto molto difensivo, non me l’aspettavo così difensivo. Siamo stati bravi, abbiamo perseverato, abbiamo avuto pazienza, non abbiamo subito ripartenza, La squadra ci ha creduto fino alla fine, sentiva che il risultato era ingiusto. Anche prima avevamo avuto diverse occasioni, sono molto contento».
Lucca.
«Quando capitano squadre così che si abbassano con due linee di calciatori, devi essere bravo a far girare palla o trovare la filtrante e chiedere al centravanti di essere la boa oppure di esserci sui cross. Non siamo stati puntualissimi sui cross di Spinazzola o Politano. Sono partite in cui devi avere pazienza. Le abbiamo trovate le occasioni, poi però bisogna finalizzarle. Lucca è stato preso per imparare e crescere dietro Lukaku che però ora si è fatto male. Lucca deve accelerare, deve continuare a lavorare come sta facendo in maniera seria».