Se si fanno male Buongiorno o Rrahmani, che succede? Conte lo sa, si spiegano così le sue scelte

L'obiettivo è la Champions (oltre al sogno inconfessato). Per raggiungerlo deve ridurre i rischi al minimo. Raspadori è un calciatore senza ruolo

Pagelle Napoli-Palermo 5-0 Lazio-Napoli rafa marin

Ni Napoli 26/09/2024 - Coppa Italia / Napoli-Palermo / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Nunes Jesus Juan Guilherme, Rafa Marin

Se si fanno male Buongiorno o Rrahmani, che succede? Conte lo sa, si spiegano così le sue scelte

Passate 24 ore, è sbollito quel misto di irritazione e delusione conseguenti la sonora sconfitta del Napoli contro la Lazio a Roma in Coppa Italia. E quindi ho provato a fare un ragionamento. Fissando innanzitutto l’ipotesi fondamentale. Antonio Conte è un uomo di grande intelligenza ed un tecnico di valore assoluto. Non è quindi possibile che non conoscesse i rischi legati ad una scelta così estrema come quella da lui fatta di cambiare 11 giocatori su 11. Ho provato a darmi una spiegazione tra le varie possibili. Quello che a me appare la più plausibile è la seguente. Conte ha un obiettivo, anche contrattuale, riportare il Napoli in Champions. E se si verifichino le condizioni, provare fino all’ultimo a competere per il titolo. Per fare questo non è disposto a correre nessun rischio. E non si può permettere di correre rischi.

Anche per Anguissa vale lo stesso discorso di Buongiorno e Rrahmani

Se capita un infortunio a Buongiorno o a Rrahmani chi gioca? Ieri abbiamo avuto la conferma che Juan Jesus e Rafa Marin non sono all’altezza. E se invece si ferma Anguissa chi gioca? Folorunsho che abbiamo visto ieri? Degli undici giocatori di ieri tre soltanto sembrano in grado di dare un contributo alla prima squadra: Nères, Simeone e Gilmour. Gli altri sono lontani mille miglia dallo standard richiesto. Compreso, e lo dico col cuore infranto, Raspadori che ormai tranne che in porta è stato provato in tutte le posizioni tanto da farci venire il dubbio che la posizione per lui non esista. Perennemente ripiegato su se stesso a rimuginare che gli piacerebbe qualunque ruolo tranne quello che interpreta in quest’istante. Eppure è un calciatore tecnicamente raffinatissimo. Per il suo bene il Napoli lo dia via così potrà finalmente esplodere. Insomma la qualità della panchina del Napoli non è eccelsa. Spinazzola e Zerbin, Juan Jesus e Rafa Marin sono buoni calciatori ma non reggono il confronto ad esempio con la panchina dell’Inter. E anche Ngonge alla prova dei fatti ha dimostrato di essere un calciatore da ultimo quarto d’ora.

In conclusione insomma capisco la dura scelta che Antonio Conte è stato costretto a compiere. In più, una volta battuta la Lazio ci sarebbe toccata al 90% l’Inter. Conte sarà stato anche ben felice di evitare questo incontro. Lui ha un pensiero fisso. Il campionato. Ed un pensiero inconfessato. Vincere lo scudetto.

Professore emerito di Analisi Matematica presso l’Università Federico II di Napoli, Guido Trombetti è stato Rettore dello stesso Ateneo dal 2001 al 2010.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate