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Conte, quoque tu il gol in contropiede. Perché il Napoli non è mai pericoloso sui calci d’angolo e sulle punizioni?

Ma se non giochi bene prima o poi i nodi vengono al pettine e il “corto muso” deve essere un fatto occasionale e non una strategia.

Conte, quoque tu il gol in contropiede. Perché il Napoli non è mai pericoloso sui calci d’angolo e sulle punizioni?
Ni Napoli 24/11/2024 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Conte, quoque tu il gol in contropiede. Perché il Napoli non è mai pericoloso sui calci d’angolo e sulle punizioni?

Cesare – Caro Guido brutta sconfitta in casa del Napoli che perde il primo posto in classifica. Il Napoli ha fatto una discreta partita contro una buona Lazio ma purtroppo dimostrandosi sempre limitato e poco pericoloso nella fase offensiva e poi, paradosso dei paradossi per una squadra attendista, ha preso gol in contropiede a 10’ dalla fine.

Guido – Caro mio, il calcio è questo. Le partite molto tattiche ed equilibrate si risolvono per un episodio. Come in molti casi è avvenuto a favore del Napoli nelle precedenti partite. Piuttosto è avvilente quanto sia asfittica la manovra del Napoli in attacco negli ultimi 10 minuti. E poi rifletti sul fatto che il Napoli sui calci d’angolo e sulle punizioni da fermo non riesce mai a prendere la palla e concludere in porta. Cosa per me incomprensibile visto che ci sono saltatori di buona levatura.

Cesare – Ti devo dire comunque che la gestione della squadra da parte di Conte questa settimana non mi è piaciuta. In Coppa Italia ha schierato tutte le riserve e come per tutte le cose ci sono stati quelli pro e quelli contro. Io ero tra quelli contro e vedendo poi alla fine come sono andate le cose forse avevo ragione. Infatti schierare tutte le riserve non è servito né a stimolare chi non gioca mai perché esporle ad una brutta figura (molto prevedibile diciamoci la verità) sicuramente non li ha mantenuti al centro del progetto, non li ha gratificati e sicuramente non ha aumentato la loro autostima. Se poi si volevano le risposte sul loro valore reale era veramente difficile poterlo capire inserendoli al di fuori di un contesto di valore ed organizzato. Forse sarebbe stato meglio giocare con 5-6 titolari dall’inizio e rispettare l’impegno (perdere aiuta a perdere). E poi un turnover esasperato per una squadra che rispetto alle altre (e alla stessa Lazio) non gioca le coppe e ha un minor minutaggio è sembrato veramente eccessivo.

Guido – Comunque al di là del gol preso in contropiede ripeto che il Napoli ha ancora una volta dimostrato una buona struttura ma grandi limiti nella fase offensiva. Al di la delle efficaci giocate della catena di destra Di Lorenzo-Anguissa-Politano, che anche essendo ormai attesa continua a disorientare gli avversari, il Napoli offre molto poco. A sinistra non vi è praticamente gioco e tutto è affidato a Kvara che cerca di saltare l’uomo o di accentrarsi per cercare il tiro (ma ormai gli avversari lo hanno capito). Il Napoli non verticalizza e finisce per mandare al centro una serie di innumerevoli cross completamente inutili avendo al centro un immobile ed inutile Lukaku.

Le dolenti note di Conte: il gioco e Lukaku

Cesare – Infatti veniamo alle solite dolenti note. Il belga è completamente avulso dal gioco e nonostante sia stato in campo 91’ ha toccato pochissimi palloni e senza mai tirare in porta o rendersi pericoloso. E infatti mi chiedo perché l’allenatore lo abbia tenuto in campo per quasi tutta la partita tenendo in panchina lo scalpitante Simeone, che in Coppa Italia aveva segnato ed era stato tra i pochi a salvarsi. I cambi sono stati tardivi (e qualcuno dice che la panchina è scarsa e quindi meglio non metterli ma mi sembra eccessivo) e poi non ho capito l’entrata dello stralunato Raspadori (pessimo in Coppa Italia) togliendo McTominay. Lo scozzese non era nelle sue migliori giornate ma forse in una fase offensiva carente è tra i pochi a non dover mai uscire per la sua fisicità e propensione al gol.

Guido – Adesso temo un rimbalzo negativo che potrebbe cancellare in poche giornate quanto di buono fatto finora. Il Napoli deve assolutamente riprendere il suo cammino a partire da Udine. Nel nuovo progetto questa sconfitta non deve essere un dramma. E in verità si deve dire che Conte non ha mai parlato di scudetto e ha sempre parlato di un progetto di ricostruzione e zona Champions. Lo scudetto era nei sogni dei tifosi ma quelli più critici lo avevano sempre detto che la squadra era incompleta soprattutto nei cambi difensivi (anche se in molti dicevano ad inizio campionato che la squadra aveva una delle migliori rose, allora qualcuno avrà sbagliato comprando dei brocchi, ricordandoci che il Presidente senza incassare ha speso 150 milioni).

Cesare – Ma poi avevano detto anche di una assenza di un gioco che necessita di migliorare nella fase offensiva. Diciamoci la verità e con onestà bisogna dire (poi più in avanti con le correzioni del mercato di gennaio e il lavoro dell’allenatore le cose potranno cambiare) il Napoli è inferiore soprattutto come gioco all’Atalanta e all’Inter (e direi per il momento anche alla Lazio e alla Fiorentina) e se non giochi bene prima o poi i nodi vengono al pettine e il “corto muso” deve essere un fatto occasionale e non una strategia.

Meret – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Di Lorenzo – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Olivera – Cesare: modesto; Guido: grave errore sul gol
Rrahmani – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Buongiorno – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Anguissa – Cesare: buono; Guido: buono
Lobotka – Cesare:modesto; Guido: deludente
McTominay – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Politano – Cesare: sufficiente; Guido: sufficiente
Lukaku – Cesare: pessimo; Guido: inguardabile
Kvara – Cesare; sufficiente; Guido: sufficiente
Gilmour – Cesare: modesto; Guido: sufficiente
Raspadori – Cesare: scarso; Guido: una frana
Neres – Cesare: sufficiente; Guido: scarso
Simeone – Cesare: s.v.; Guido:s.v.
Folarunsho – Cesare: s.v.; Guido: s.v.
Conte – Cesare: insufficiente; Guido:irrazionale

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