Da As. “Vi chiedo solo di mettere il mio nome quando lo dirò io. Non sono pronto e a vedere il mio nome sulla porta di Valdebebas”

As rende noto di un cambio nel Real Madrid dall’enorme valore simbolico che coinvolge Florentino Perez.
“Il 24 novembre si svolgeranno le Assemblee generali e straordinarie del Real Madrid, l’organo che prende le grandi decisioni all’interno del club bianconero, in cui i membri rappresentativi approvano o meno misure come il debito per l’enorme ristrutturazione del stadio o la nomina dei presidenti onorari. Anche questioni relative al cambio di nome, come quella discussa l’anno scorso, quando più di mille rappresentanti presentarono un documento e registrarono una petizione per rinominare la cittadella sportiva del Real Madrid con il nome di Florentino Pérez“.
La risposta di Florentino Perez
Tuttavia, già allora Florentino Perez, nonostante l’onorevole proposta, mostrò qualche reticenza. Infatti fece una richiesta all’assemblea:
«Vi chiedo solo di mettere il mio nome quando lo dirò io, perché non sono ancora pronto psicologicamente a vedere il mio nome sulla porta della cittadella dello sport . Io, con questa proposta, sono felice. Non ho mai cercato questo tipo di riconoscimento. Posso solo esprimere la mia profonda gratitudine, ma voglio farlo con discrezione».
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I pranzi prima del Clasico: «Una volta, il Barça mangiò davanti alle Coppe dei Campioni del Real»
Spesso capita, soprattutto in occasione di partite importanti, che i dirigenti del club di casa ospitino a pranzo il giorno prima i dirigenti del club ospite. Si tratta di una prassi più europea che italiana, avviene poi soprattutto in Spagna, in occasione del Clasico. Quest’anno Florentino Perez ha deciso di disertare il pranzo istituzionale.
Ma cosa avviene esattamente durante questi pranzi tra presidenti e dirigenti che spesso si battibeccano? Nulla, assolutamente nulla. È solamente un pranzo chic. I dirigenti fanno a gara a chi è il migliore attraverso il cibo, i regali e i trofei messi in bella mostra.
A raccontarlo sono una serie di dirigenti che a Relevo hanno raccontato alcuni pranzi del passato.
“Una tradizione un tempo non negoziabile nei Clasico: il pranzo tra presidenti. Sempre con attesa, in momenti di ogni tipo (di comunione totale per la Superlega o di massima tensione in quelli Guardiola – Mourinho). C’è anche un alone di mistero che circonda ciò che accade in quei pranzi. Chi li ha vissuti, però, rispolvera quella mistica. «Sono pasti rilassati, tra amici, in cui si parla di tutto, dell’attualità in generale… e poco di calcio», spiega Ramón Calderón, presidente del Real Madrid dal 2006 al 2009“.
Tuttavia di volta in volta, qualcosa di stravagante accadeva sempre. Racconta Calderón che «una volta, la delegazione blaugrana mangiò davanti a tutte le Coppe dei Campioni, tra le risate di alcuni e la sana invidia di altri».