Dopo il 4-0 casalingo col Barcellona: «I dati delle partite di Champions parlano chiaro: la squadra corre meno delle altre»

Il Real Madrid ha perso 4-0 in casa contro il Barcellona. La stampa madrilena è ovviamente preoccupata.
In particolare, ecco un’analisi problematizzante e dura di Marca:
«Sconfitta dolorosissima , di quelle che nemmeno il tempo riuscirà a cancellare. Passeranno gli anni e si continuerà a parlare di questo Real Madrid-Barcellona, dello 0-4, dei 12 fuorigioco, di cui otto di Mbappé e dell’allarmante calo fisico della squadra dei blancos nel secondo tempo. L’undici di Ancelotti ha vissuto il primo tempo con un buon ritmo e creando pericolosità, ma nella ripresa le corse delle due squadre non hanno avuto la stessa intensità né la stessa velocità. C’è il fattore che preoccupa di più, quello dell’intensità, quello dell’attenzione a quanto sta accadendo, che compare solo in situazioni estreme e contro il Barcellona, alla prima occasione, è sparito del tutto.»
Il Real Madrid è caduto nella trappola del Barça
Il fuorigioco come indice del problema, vero sintomo:
«Il segnale è arrivato a venti secondi dall’inizio della partita, dopo un recupero di palla da parte di Tchouaméni. L’azione è finita nel nulla perché la palla è andata a Mbappé, che era in fuorigioco, cosa che si è ripetuta fino a otto volte. Quello che preoccupa è la disattenzione e il fatto che cadevano più e più volte e non riuscivano a giocare la palla. Discorsi collettivi e individuali in alcuni casi. È vero che alcuni fuorigioco erano di pochi centimetri, ma molti altri erano di più di due metri. Il Barcellona non ha tradito il suo modo di giocare, ma né il Real Madrid né i suoi giocatori hanno saputo leggere o superare la trappola in cui sono caduti più e più volte.»
Preoccupa l’aspetto fisico
«L’aspetto fisico, la potenza delle gambe, la capacità di recupero è l’altro aspetto che preoccupa. Previsto o meno per la stagione, lo scenario che il Real Madrid sta mostrando in questo momento è quello di non essere in piena forma. Lo dicono i numeri, come hanno dimostrato le ultime partite di Champions League e quanto accaduto sabato sera tra una gara e l’altra, mentre il cronometro scorreva. I dati delle partite di Champions League parlano chiaro e parlano di meno chilometri percorsi.
Lunedì arriva il Pallone d’Oro e come tale il Real Madrid deve affrontarlo. È la ricompensa per ciò che è stato fatto e per ciò a cui non si deve e non si può rinunciare. Il programma prevedeva due giorni di riposo e così è stato.»