Entro domani Zhang dovrebbe restituire a Oaktree i 275 milioni (più un centinaio di interessi) ricevuti in prestito nel 2021. Non lo farà e perderà l’Inter

Zhang non ha restituito i soldi nemmeno a una banca cinese. È quel che scrive il quotidiano la Repubblica con Franco Vanni.
Se non ha restituito i soldi a una banca controllata dallo Stato cinese, che speranza abbiamo che li renda a noi? Se lo sono domandato lo scorso febbraio, nel loro ufficio di Londra, i gestori di un grande fondo d’investimento, studiando la richiesta di finanziamento che gli advisor di Steven Zhang gli avevano fatto trovare sul tavolo. A metterli in allarme era il fatto che China Construction Bank, istituto di credito cui Zhang deve restituire 320 milioni di euro, ha controllo pubblico. Secondo MarketScreener, il 59.31% del capitale della banca è in mano a China Investment Corporation (CIC), fondo sovrano che gestisce riserve valutarie della Repubblica Popolare cinese, e che a fine 2023 amministrava asset per 1.350 miliardi di dollari.
Entro domani Zhang dovrà restituire a Oaktree i 275 milioni (più un centinaio di interessi) che ha ricevuto in prestito nel 2021, in forma di finanziamento alla società lussemburghese attraverso cui controlla l’Inter. E che dal giugno dello scorso anno non è più uscito dalla Cina, nemmeno per festeggiare la vittoria del 20° scudetto interista.
La sentenza della corte suprema di Hong Kong che lo costringe a restituire i 320 milioni alla banca controllata dal fondo statale è del 16 settembre 2022. Dallo scorso marzo, per decisione della Corte d’Appello di Milano, ha valore anche in Italia. Questo consentirebbe all’istituto creditore di provare ad aggredire anche qui i beni di Zhang.
Zhang ha quasi perso l’Inter, saltata la trattativa con Pimco per un nuovo finanziamento (La Verità).
Ecco cosa scrive in esclusiva il quotidiano La Verità:
è definitivamente saltata la trattativa tra l’Inter e il fondo Pimco per ottenere un nuovo finanziamento da 430 milioni di euro con scadenza triennale, che avrebbe dovuto servire per saldare il debito con Oaktree e mantenere Steven Zhang alla guida del club almeno fino al 2027.
La causa principale è da ricercarsi nei tempi ristretti e nell’opposizione di Oaktree che non avrebbe gradito un accordo che lo avrebbe escluso dalla trattativa.
Ora, a meno di una chiusura in extremis per un riscadenziamento-ponte con Oaktree, che prolungherebbe i giochi per uno-due anni con prospettive di cessione, il debito non verrebbe saldato e Oaktree potrebbe procedere con l’escussione del pegno martedì 21 maggio, diventando proprietaria dell’Inter e lasciando a Suning solo la differenza tra la valutazione fatta in sede di trattativa (800 milioni) e quella attuale (1,2 miliardi).
Si ritiene che Oaktree, essendo uno stress fund, non voglia mantenere il club e abbia già in pugno un acquirente che gli consentirebbe di monetizzare subito da una situazione inattesa.
(La Verità) Saltato l’accordo tra #Pimco e #Zhang per il nuovo prestito da 400 milioni necessario per saldare il debito da 375 milioni con #Oaktree. Nei prossimi giorni gli sviluppi: l’imprenditore cinese perderà dunque la proprietà del club, che poi potrebbe essere rivenduto da…
— Mirko Nicolino (@mirkonicolino) May 17, 2024