Ormai il City che vince è inevitabile come il sole che spunta al mattino, nemmeno li odiano più. Che altro resta da fare ai poveri tifosi delle altre squadre?

Riducendo assai il concetto: se i tifosi del Tottenham fanno il tifo contro la loro squadra pur di azzoppare il possibile titolo dei rivali dell’Arsenal è colpa…. del City. Per Charlie Eccleshare trattasi di quella che i tedeschi chiamano in una parola sola “schadenfreude”. E su Athletic argomenta: “Beh, avete mai incontrato un tifoso di calcio? Sarebbe accaduto in qualsiasi epoca, dato quanto lo schadenfreude sia sempre stato intrinseco nell’esperienza dei tifosi di calcio”. Ma “piuttosto che dire ai tifosi come si sentono, forse dovremmo pensare a come siamo arrivati a una situazione in cui celebrare la sfortuna dei rivali è praticamente il massimo a cui la maggior parte dei tifosi delle squadre può aspirare. Deridere i tuoi rivali è sempre stato una parte importante dell’essere un tifoso di calcio, ma diventa un problema quando questa è praticamente l’unica cosa rimasta”.
E dunque, si diceva, è colpa del City o delle squadre come il City: “Domenica probabilmente vinceranno il loro quarto titolo di Premier League consecutivo. Nessuna squadra nella storia del calcio inglese ha vinto quattro titoli consecutivi. Questo è un periodo di dominio senza precedenti e, in quel contesto, non sorprende che i tifosi di altri club debbano divertirsi in ogni modo possibile”. Perché “in sostanza, sta diventando sempre più difficile per i club non d’élite vincere qualcosa, per non parlare della Premier League. Gli Spurs, un club grande, membro dei Big Six della Premier League, non vincono un trofeo da 16 anni. Il City non può essere incolpato per questo – è emerso come una forza importante solo pochi anni dopo – ma questo è il contesto”.
L’analisi va oltre: “La cosa più strana in tutto questo non è quanto i tifosi degli Spurs volessero godersi la sfortuna dell’Arsenal – del tutto prevedibile – ma quanto poco sentimento il City susciti nei tifosi rivali. Essendo la squadra dominante nel calcio inglese, ci si aspetterebbe che evocassero un misto di odio o ammirazione riluttante. Come facevano una volta il Manchester United e il Liverpool. Invece, c’è generalmente un intorpidimento nei confronti del City”.
Peraltro il City che stravince tutto “sta affrontando 115 capi d’accusa per presunte violazioni delle regole della Premier League. Ma è odiato o addirittura detestato? No, non proprio. Nessuno ha davvero l’energia o può concepire un’alternativa. Il City che vince il campionato è inevitabile. Infastidirsene sarebbe come infastidirsi per il colore del cielo, o lamentarsi che ci sono solo sette giorni nella settimana”.
E allora, è vero che gli Spurs battendoli avrebbero ancora avuto speranze di qualificarsi in Champions, “ma anche questa prospettiva ha lasciato freddi molti tifosi negli ultimi mesi, molti dei quali hanno avuto la sensazione che non abbia molto senso qualificarsi per una competizione per la quale non si hanno reali possibilità di vincere”. Non resta, insomma, che tifare contro.