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Cheddira: «Segnare in questo stadio è fantastico, spero di farlo con la maglia del Napoli»

A Sky: «Questa è la doppietta più importante, la dedico a mia madre. Scambierò la maglia con Victor»

Cheddira: «Segnare in questo stadio è fantastico, spero di farlo con la maglia del Napoli»
Ci Napoli 19/12/2023 - Coppa Italia / Napoli-Frosinone / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Walid Cheddira-Gianluca Gaetano

Napoli-Frosinone finisce 2-2. Un pessimo risultato per il Napoli, un buon risultato per il Frosinone. Nel post partita Cheddira, autore di una doppietta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky.

Le parole di Cheddira

«Sono contento, un’emozione unica perché stiamo lottando con le unghia e con i denti per la salvezza. Segnare in questo stadio è fantastico, speriamo di farlo con la maglia del Napoli. La doppietta più importante. Lo dedico a mia madreScambio la maglia con Victor, lui è di un altro livello».

Sulla lotta salvezza:

«Noi sappiamo che dobbiamo dare il massimo e lottare per ogni pallone. Sono molto felice per questo punto e per la squadra».

Il Napoli butta la Champions costruendo dal basso, demoniaca perversione del calcio contemporaneo

Martedì scorso al Santiago Bernabeu si è giocata Real Madrid-Manchester City finita 3-3. Soprattutto a inizio secondo tempo, quando la squadra di Ancelotti ha pressato alto e con intensità, il portiere di Guardiola (Ortega) invece di assecondare gli onanisti del football, ha messo il suo bel piedone sotto la palla e l’ha lanciata cinquanta metri più avanti. Magari perché loro hanno Haaland (ma il Napoli ha Osimhen), magari perché l’erba era troppo alta. Fatto sta che anche la squadra del mitico Pep ha rinunciato alla costruzione dal basso. Perché l’ideologia va bene ma mai a scapito dell’intelligenza. Evidentemente Calzona e i difensori del Napoli martedì sera Real-City non l’hanno vista. E così si sono divertiti ad assecondare una delle più demoniache perversioni del calcio contemporaneo: la costruzione dal basso (va letta con tono fantozziano, come quando pronunciava Corazzata Potemkin).

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