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Il Guardian contro il ritorno di Toney dopo il calcioscommesse: “Non è solo una storia di sport”

“Deve esserci una responsabilità oggettiva” e questo significa “lunghe squalifiche per i calciatori sorpresi a scommettere”.

Il Guardian contro il ritorno di Toney dopo il calcioscommesse: “Non è solo una storia di sport”
Brentford's English striker Ivan Toney reacts after losing at the end of the English Premier League football match between Liverpool and Brentford at Anfield in Liverpool, north west England on May 6, 2023. (Photo by DARREN STAPLES / AFP) / RESTRICTED TO EDITORIAL USE. No use with unauthorized audio, video, data, fixture lists, club/league logos or 'live' services. Online in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No video emulation. Social media in-match use limited to 120 images. An additional 40 images may be used in extra time. No use in betting publications, games or single club/league/player publications. /

Sul Guardian, Jonathan Wilson, sottolinea l’ipocrisia del mondo del calcio di fronte alla dipendenza del gioco d’azzardo. Prima di esplodere in Italia, il caso ha colpito anche la Premier League. Tra i casi più eclatanti quello di Ivan Toney, attaccante del Brentford, la cui squalifica di otto mesi sta per finire. Dal 16 gennaio potrà tornare a giocare per il suo club.

Le storie di Toney, di Fagioli e di Tonali, svelano il segreto di Pulcinella. Il calcioscommesse non è solo una questione sportiva, “ma riguardano qualcosa di molto più significativo“.

La riflessione del Guardian sulle scommesse sportive e sul caso di Ivan Toney

Molte persone amano il gioco d’azzardo. Sport come le corse di cavalli e le corse dei levrieri sono inimmaginabili senza di esso. Alcune persone soffrono di una dipendenza paralizzante e meritano sostegno. Ma l’esistenza di alcolisti non porta a un divieto totale dell’alcol, così la presenza di dipendenti dal gioco d’azzardo non dovrebbe portare a un divieto totale delle scommesse. Le scommesse sono impossibili da vietare, nonostante la legislazione contraria. Ma questo non vuol dire che tutto vada bene riguardo alle scommesse e al calcio“.

La premessa di Wilson è sensata. Le scommesse sportive nascono con lo sport, una banalità evidente. Ma questo non significa che tutto sia lecito e tutto vada bene.

Numerose indagini hanno scoperto che i bookmaker prendono deliberatamente di mira individui vulnerabili, favorendo di fatto le dipendenze“. E questo solo una parte del lato oscuro delle scommesse. “Poi ci sono problemi legati alla pubblicità. Soprattutto considerando quanto sia facile scommettere online o tramite un’app“. Basta vedere gli sponsor dei principali campionati europei. “Nessuno penserebbe che sia una buona idea sventolare una bottiglia di whisky aperta sotto il naso di un alcolizzato un paio di volte alla settimana“.

Dove vuole arrivare Wilson? Alle responsabilità dei calciatori.

Se il calcio vuole avere un rapporto aperto e regolamentato con il gioco d’azzardo, deve esserci una responsabilità oggettiva – e ciò significa lunghi divieti per i calciatori sorpresi a piazzare scommesse. Quella di Toney è una storia di calcio, ma riguarda anche questioni molto più ampie, relative al modo in cui il calcio interagisce con la società“.

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