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Napoli-Frosinone, si comincia col 4-3-3 poi si vedrà sul campo (Sky)

Il Napoli di stasera non è il Napoli 2, non sarebbe giusto definirlo così considerando il valore anche economico di chi andrà in campo

Napoli-Frosinone, si comincia col 4-3-3 poi si vedrà sul campo (Sky)
Foto Twitter della SscNapoli

Napoli-Frosinone, si comincia col 4-3-3 poi si vedrà sul campo (Sky)

Stasera si giocherà la partita di Coppa Italia Napoli-Frosinone. Per la squadra allenata da Mazzarri ci saranno in campo forze fresche, con un massiccio turn-over.

Modugno, inviato Sky, ha dato degli aggiornamenti sulla formazione:

«Non è la Champions, però la continuità e l’abitudine alla vittoria va allenata. C’è l’obiettivo prioritario di rientrare tra le prime quattro. c’è la necessità di gestire le forze e gli umori. Il Napoli di stasera non è il Napoli 2, non sarebbe giusto definirlo così, considerando il valore anche economico di chi andrà in campo, ma è sicuramente un altro Napoli. La squadra ne potrebbe cambiare 9: confermati Natan e Cajuste. Si parte con il  4-3-3, ma poi vedremo sul campo, ci sarà anche ricerca di un nuovo equilibrio. Mario Rui titolare dal primo minuto. Demme ci sarà dall’inizio. Lindstrom sarà l’osservato speciale. Il Napoli o il Frosinone troverebbero la vincente tra Juve e Salernitana»

Finalmente Lindstrom avrà l’occasione di mettere in mostra le proprie qualità.

La Gazzetta scrive su di lui:

Lindstrom, l’oggetto misterioso ha la sua chance in Coppa Italia (Gazzetta).

Stasera alle 21 Napoli-Frosinone di Coppa Italia. Ampio turnover di Mazzarri che in attacco schiererà Simeone Raspadori Lindstrom.

Lindstrom. Il danese invece resta un oggetto misterioso. 173 minuti in nove presenze, una sola nell’undici iniziale, senza nemmeno partecipare mai ad una rete. È stato l’acquisto più oneroso del mercato estivo, un colpo da 25 milioni di euro, ma né Mazzarri né Garcia prima di lui gli hanno trovato una collocazione precisa. L’impressione è che sia vittima di un’incomprensione tattica, non è un esterno puro e l’adattamento sulla fascia non ha prodotto alcun risultato finora. Insomma, potrebbe già essere uno degli ultimi treni utili per Lindstrom, per dare risposte di spessore e rilanciarsi nella seconda parte di stagione.

IL DE KETELAERE DEL NAPOLI (NAPOLISTA)

Jesper Lindström è stato l’acquisto del Napoli più costoso dell’ultimo mercato estivo. Pagato 25 milioni di euro, l’ex Eintracht Francoforte ha firmato un contratto fino al 2028. Eppure corre il serio rischio di diventare una meteora.

Arrivato come sostituto di Lozano negli ultimi giorni di mercato (anche se sul suo ruolo ci sarebbe tanto da dire, Giuntoli lo aveva scelto per prendere il posto di Zielinski), finora ha collezionato 11 presenze e appena 180 minuti in campo; numeri decisamente insufficienti per un calciatore che aveva rifiutato il Liverpool per avere più minutaggio nelle gambe. Il danese aveva affermato:

«I Reds mi volevano, sì, ma quanto avrei giocato? Sarebbe stato intelligente andarci? Sono un loro tifoso, ma se non gioco allora tanto vale sedermi a guardarli in tv. Ho 23 anni, un’età in cui devo giocare un po’: ecco perché penso che il Napoli sia un buon cambiamento. È uno dei migliori club del mondo e hanno detto che giocherò. Che avrò molte chance».

Queste promesse, ad oggi, non sono state mantenute e Lindström sta seriamente rischiando di fare la fine di De Ketelaere con il Milan lo scorso anno; il belga per ritrovare fiducia ha dovuto lasciare il club che aveva investito circa 30 milioni su di lui… per il danese accadrà lo stesso?

 

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