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Italia femminile, Gama: «Amarezza per le modalità e i tempi della mia esclusione»

Su Instagram: «Ho appreso solo tre giorni fa che non parteciperò al Mondiale. Con la Figc rifletteremo sull’idea di farne parte in vesti differenti»

Italia femminile, Gama: «Amarezza per le modalità e i tempi della mia esclusione»
Rotherham (Inghilterra) 10/07/2022 - Euro 2022 femminile / Francia-Italia / foto Imago/Image Sport nella foto: Sara Gama. ONLY ITALY

Ha fatto discutere l’esclusione di Sara Gama dalla Nazionale femminile per il prossimo Mondiale. Tuttavia, Gama ha reagito con profondo rispetto pubblicando il suo pensiero a riguardo su Instagram. Le sue non sono parole dure contro la commissaria tecnica dell’Italia femminile, ma non nascondono una pesante dosa di amarezza della calciatrice.

La centrale difensiva della Juventus ha voluto commentare i tempi e i modi della sua esclusione dalla Nazionale, ad opera della ct Bertolini.

 

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Un post condiviso da Sara Gama (@saragama_ita)

Un lungo post pubblicato sul proprio profilo Instagram nel quale spiega tutta la sua amarezza.

«Dopo essere stata preconvocata e aver svolto la preparazione fisica ricevuta, al pari delle mie compagne, dallo staff della Nazionale per mantenere la condizione ottimale che avevo raggiunto negli ultimi sei mesi di lavoro con il mio club, ho appreso soltanto tre giorni fa che non farò parte della rosa che partirà per il Mondiale in Australia e Nuova Zelanda.

Nutro da sempre grande rispetto dei ruoli e, da professionista, accetto la scelta della Commissaria Tecnica, nonostante l’amarezza di queste ore difficili per le modalità e i tempi con cui questa decisione mi è stata comunicata».

E poi alcuni passaggi nei quali ricorda il suo impegno per la Nazionale e i piani futuri. C’è anche la possibilità che Gama segua la spedizione mondiale come dirigente della Figc:

«Non mi sono mai tirata indietro, nemmeno di fronte ai problemi fisici che avrebbero potuto scoraggiarmi, come quelli che purtroppo mi hanno condizionato all’ultimo Europeo.

Ho lottato assieme alle mie compagne e a chiunque ci abbia supportato in questi anni per cercare di vedere riconosciuti uguali diritti e dignità all’intero movimento calcistico femminile nel nostro Paese

Mi sono preparata per poter dare il mio ultimo contributo da capitana alla Nazionale.
Purtroppo, non sarà possibile.

Continuerò a spendermi in prima persona per il bene di questa maglia e dello sport a cui ho dedicato tutta me stessa. Assieme ai vertici federali, che ringrazio per gli attestati di stima e di rispetto ricevuti, rifletteremo nell’interesse esclusivo della Nazionale Azzurra sull’idea di far parte della spedizione in modalità e vesti differenti e da definire».

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