ilNapolista

Simone Verdi: «La salvezza a Salerno mi ha insegnato a non mollare mai, nel calcio e nella vita»

Presentato dall’Hellas. «Credo che i trequartisti passati dal Verona abbiano sempre fatto bene. Spero di poter esprimere anch’io il mio 100%»

Simone Verdi: «La salvezza a Salerno mi ha insegnato a non mollare mai, nel calcio e nella vita»
Salerno 08/05/2022 - campionato di calcio serie A / Salernitana-Cagliari / foto Imago/Image Sport nella foto: esultanza gol Simone Verdi

Simone Verdi presentato dall’Hellas Verona. L’ex trequartista di Napoli, Toro e Salernitana ricomincia in gialloblu. Segue il report della sua conferenza ad opera dei canali ufficiali della società scaligera.

Simone benvenuto, come stai fisicamente? Come sei stato accolto dalla squadra? “Bene, l’impatto con i compagni è stato molto positivo. Sapevo che qui avrei trovato un bel gruppo, ma non mi aspettavo di incontrare una squadra così coesa e unita: sono qui da poco più di una settimana, ma sembra quasi che sia qui da un anno. Per quel che riguarda il mio fisico vengo da un periodo in cui mi sono allenato da solo, quindi penso sia normale che la mia condizione fisica non sia ancora al massimo. In generale comunque mi sento bene e credo che tra non molto sarò a disposizione del mister”.

Perché hai scelto l’Hellas? “Il mister mi ha cercato e voluto fin dal suo arrivo qui e questo senza dubbio per me è stato un elemento importante da valutare al momento della mia scelta”.

Dove ti vedi di più in campo in questo Verona? “Questa è una squadra che gioca da sempre in maniera aggressiva e con un grande spirito combattivo. La formazione di partita in partita può variare, ma con i moduli che utilizza il mister ho la fortuna di poter giocare in tutte le posizioni. Sinceramente non ho un ruolo ‘preferito’: credo spetti a me di dovermi adattare alle esigenze della squadra. Io sono qui per fare del mio meglio e per dare il mio contributo al Verona per raggiungere il suo obiettivo”.

Cosa ti ha insegnato l’esperienza vissuta a Salerno? “A non mollare mai, sia nel calcio che nella vita. Ho imparato che credendo fortemente nei propri obiettivi, tutti possono essere raggiunti”.

Pensi di poter ripercorrere la strada fatta da Caprari lo scorso anno? “Sicuramente credo che i trequartisti passati dal Verona abbiano sempre fatto bene. Qui personalmente ho trovato un ambiente positivo, che mi ha stimolato fin dal primo giorno. Spero di poter esprimere anch’io qui il mio 100% e lavorerò duramente per riuscirci. In passato ho avuto momenti di alti e bassi, ma sento di aver trovato al Verona un gruppo che possa supportarmi ed aiutarmi a rendere al meglio”.

È un campionato equilibrato? “Penso che molte delle squadre che lottano per il nostro stesso obiettivo si equivalgano e credo soprattutto che nessuna vada sottovalutata. In ogni caso noi non dobbiamo temere nessuno perché siamo consapevoli della nostra forza e di quello che vogliamo riuscire a conquistarci. Abbiamo trovato la giusta strada: ora dobbiamo lavorare sodo, credendo nel nostro lavoro e nelle idee del mister”.

Senti il peso della aspettative con cui sei arrivato? “Sinceramente no. Le aspettative per me non sono un peso perché mi sembra di essere arrivato nel posto giusto al momento giusto: tutto qui mi dà sensazioni positive, dalla società ai miei compagni, che so mi potranno aiutare in questa stagione.

Pensi di essere un leader? Ho tanta esperienza e ho vissuto molti campionati, ma in realtà non sono una persona che parla molto in spogliatoio. Preferisco dimostrare sul campo quindi non so se posso definirmi o meno un leader”.

ilnapolista © riproduzione riservata