Razzismo e Koulibaly, Gravina: «Per gli imbecilli non c’è decreto che tenga»

Il presidente Figc: «Il razzismo è una questione culturale, di educazione. Stiamo pensando a norme più severe ma non è un problema di norme»

Gravina Trentalange La Serie A

Firenze 11/11/2020 - amichevole / Italia-Estonia / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina

Sugli ululati razzisti e gli appellativi “scimmia” rivolti a Koulibaly è intervenuto il presidente della Federcalcio Gravina.

«Per gli imbecilli non c’e’ decreto che tenga, lo sono per cultura non per vocazione. È un fatto culturale, stiamo pensando a norme più stringenti ma non è un problema di norme, è un problema di educazione e di cultura».

Per quel che riguarda la questione stadi, anche legata al razzismo, ha detto:

«Stadi più moderni rappresentano nuove esigenze, è chiaro. Stiamo cercando di incentivare nuove costruzioni. Abbiamo bisogno di luoghi che abbiano impatto positivo sia sui bilanci sia sulla gestione dell’evento calcistico».

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