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Draghi di fronte alla minaccia di Bonucci: «Con quella Coppa possono fare quello che vogliono»

Il Fatto Quotidiano racconta il retroscena della sfilata sul bus scoperto. Il via libera sarebbe arrivato da Palazzo Chigi, che smentisce 

Draghi di fronte alla minaccia di Bonucci: «Con quella Coppa possono fare quello che vogliono»
Roma 12/07/2021 - Nazionale di Calcio Italiana a Palazzo Chigi / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: Mario Draghi-Giorgio Chiellini-Leonardo Bonucci

Quando gli hanno riferito che Bonucci minacciava che la Nazionale avrebbe disertato l’incontro con lui se non avesse avuto a disposizione l’autobus scoperto per la sfilata a Roma, il Premier Mario Draghi avrebbe risposto:

«Con quella Coppa possono fare quello che vogliono».

Lo rivela Il Fatto Quotidiano.

““Con quella Coppa possono fare quello che vogliono”. Una battuta da tifoso, magari della squadra sbagliata ma nessuno è perfetto, non proprio una disposizione. Così Mario Draghi, lunedì pomeriggio, avrebbe risposto a chi gli spiegava che gli azzurri, attesi a Palazzo Chigi dopo il Quirinale, minacciavano di disertare l’appuntamento aprendo un clamoroso incidente se non avessero concesso loro di sfilare per le vie di Roma con il torpedone a due piani scoperto e la scritta “campioni d’Europa”, affittato fin da venerdì 9 dalla Federcalcio e parcheggiato alla chetichella in pieno centro. Lo raccontano fonti qualificate ma una conferma non c’è, anzi Palazzo Chigi smentisce la frase e smentisce che il presidente del Consiglio abbia avuto qualsiasi ruolo nella gestione dell’ordine pubblico e nella decisione di far partire il mezzo scoperto, che ricade tutta sul Viminale dalla ministra Luciana Lamorgese al prefetto Matteo Piantedosi e alla Questura”.

Il quotidiano di Travaglio riporta anche le parole di un dirigente della polizia:

“Il pullman era lì, c’erano migliaia di persone, non c’è stata un’autorizzazione ma nemmeno era possibile impedirne la partenza senza rischiare guai maggiori. È accaduto mille volte con manifestazioni di altro genere”.

 

 

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