Il Guardian: “L’anno zero del calcio estinto: è tornata di moda la difesa”

Il super-pressing non è più sostenibile, senza preparazione fisica adeguata, "ed ecco che rispunta Mourinho". Il calcio si riscopre più cauto, e non è detto che torni indietro

Mourinho

La pandemia ha cambiato il calcio. Ha risvegliato idee e allenatori che parevano “estinti”: la difesa, il contropiede, l’attenzione a non prenderle. Basta pressing asfissiante, non è più sostenibile.

Lo scrive il Guardian, secondo il quale c’è stato un netto passaggio di stato tattico tra la scorsa stagione e questa. Una specie di trauma indotto dall’impossibilità di fare una giusta preparazione e allenamenti durante la stagione. Le vittorie del super-pressing del Bayern Monaco di Hansi Flick o del Liverpool di Jürgen Klopp sono solo un ricordo.

“Il pressing moderno è implacabile ed è finemente sintonizzato per adattarsi ai ritmi dell’avversario. Richiede giocatori in forma e freschi, ma anche tanto tempo sul campo d’allenamento. Con la pre-season troncata, i giocatori non sono in forma come di solito. Con due partite alla settimana, la fatica è un problema ancora più grande e semplicemente non c’è tempo per una preparazione su misura”.

Il Guardian richiama i numeri, a supporto. Alla pausa nazionali di ottobre, quando la maggior parte delle squadre aveva giocato quattro partite, la media dei gol a partita in Premier League era di 3,79. Il Liverpool aveva perso 7-2 contro l’Aston Villa, il Manchester United aveva perso 6-1 contro il Tottenham e il Manchester City aveva perso 5-2 contro Leicester. Da allora, da quando cioè “le squadre hanno iniziato ad accontentarsi di uno stile di gioco più cauto”, i gol a partita sono tornati a 2,91.

“Ma il modo in cui giocano le squadre è chiaramente cambiato. In questa stagione ogni squadra ha una media di 134,2 pressing a partita; nel 2018-19 quella cifra era 173,7. Le squadre stanno premendo il 22,7% in meno rispetto all’ultima stagione pre-Covid”.

“Col pressing che si allontana, torna una vecchia forma di calcio. I pareggi senza reti tra Manchester United e Chelsea, Chelsea e Tottenham, United e Manchester City e persino le fasi finali dell’1-1 tra City e Liverpool, sono stati un ritorno a due decenni fa o più, con squadre così riluttanti a esporsi a un possibile contrattacco che in effetti non è successo niente“.

E così, per il Guardian, “in questo mondo generalmente cauto, riemergono allenatori le cui idee in precedenza erano considerate quasi estinte. Il più degno di nota è José Mourinho, il cui Tottenham è riuscito vincere un po’ di partite prima che i limiti del loro approccio diventassero evidenti. Anche in questo ambiente regressivo, i ricci, che fanno bene una cosa, tendono a non essere così ben equipaggiati per vincere titoli come le volpi, che hanno una più ampia gamma di conoscenze”.

Il giudizio del Guardian non è positivo. “Per il momento il calcio si trova in un curioso limbo, ha risposto alla crisi tornando a una forma di gioco più antica e più semplice. E non è detto che si torni indietro di nuovo”.

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