Carotenuto: la Serie A dei grandi allenatori è sfiorita, la Premier è un’accademia delle idee

Sul CorSport: in Inghilterra 11 tecnici su 20 hanno vinto 107 titoli. In Italia 25 in tutto. E l'eccellenza british ora sta riscoprendo il vecchio calcio difesa e contropiede

Bielsa

La Serie A ultra-tattica è ormai un cliché. E’ “sfiorita”, scrive Angelo Carotenuto sul Corriere dello Sport. E’ la Premier League ora “l’accademia delle idee”. Lo dicono, peraltro i numeri.

“In una Premier che oggi ha in panchina 20 allenatori provenienti da 10 Paesi differenti”, “undici dei 20 hanno vinto qualcosa. In tutto sommano 107 titoli, di cui 24 internazionali: si va dai 29 di Guardiola ai 25 di Mourinho, ai 19 di Ancelotti, per passare dai 9 di Klopp, gli 8 di Hodgson, i 7 di Rodgers, i 4 di Solskjaer e Bielsa, i 2 assai freschi di Arteta, uno a testa per Potter e Moyes. È una Università delle panchine. L’eccellenza”.

Che attrae il meglio: “Presto arriveranno i nipotini di Klopp, la scuola tedesca che ha dominato la stagione scorsa”.

“Al confronto con tanta ricchezza di pensiero, con tanta apertura e tanta disponibilità a mettersi in discussione, l’antico primato della serie A sfiorisce. Specialmente da quando hanno iniziato a giocare tutti allo stesso modo. Gli stranieri da noi sono appena tre. Tre su 20 sono pure gli allenatori che hanno vinto un campionato (Conte, Fonseca e Ranieri), solo uno ha un titolo internazionale (sempre Ranieri con la Supercoppa a Valencia). I titoli complessivi che vantano sono 25, significa ottantadue in meno che in Inghilterra”.

Se questo è il contesto, va segnalata la “vendetta” del vecchio calcio difesa e contropiede. Carotenuto riprende un editoriale del Guardian di cui abbiamo scritto anche sul Napolista, nel quale si evidenzia “un ritorno all’essenzialità, a uno stile di gioco meno raffinato”, nel quale il pressing è crollato e stanno riemergendo idee considerate quasi estinte. Proprio l’accademia delle idee sta riscoprendo il passato.

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