Posta Napolista / Caso Milik, i tifosi non sono tutti “tribali”. Lo sappiamo che il calcio è business
"E' vero che Milik è un professionista e non un traditore, ma anche i più lucidi di noi si chiedono come mai allora sono fallite le trattative con Juve e Roma"
Caro Napolista, ho letto con piacere ed interesse l’articolo di Mario Piccirillo sulle dichiarazioni di Milik e vorrei dare la mia opinione.
E’ indubbio che, per una larga parte di tifosi, il passaggio di un calciatore ad una squadra rivale rappresenti un tradimento imperdonabile: traditori sono stati Higuain e Sarri per molti napoletani, traditore è oggi Chiesa per i fiorentini.
Non so se sia giusto definire “tribalismo” questa modalità appassionata di vivere il calcio che influenza i giudizi, ma è altrettanto indubbio che è proprio su questa irrazionalità, su questa “ignoranza” delle logiche del calcio-show business (con tutto quello che ne consegue) che poggia gran parte del business stesso.
E’ proprio sul questo “tribalismo”, infatti, che punta il calcio per tentare di riempire (quando accadeva) gli stadi, vendere gadgets, abbonamenti tv e news sui media sportivi.
Tuttavia, e questo è il punto che vorrei evidenziare, non trovo giusto che si tenda a generalizzare l’atteggiamento dei tifosi, come se il campione rappresentativo degli stessi fosse espresso esclusivamente dai social e da coloro che sui social hanno criticato Milik (non intendo neanche contemplare l’opinione di chi lo ha offeso perché inciviltà e cattiva educazione non meritano alcuna attenzione). Esiste una larga fascia di tifosi, non meno appassionati, che riconosce tuttavia il fatto che il calcio sia un’industria e che i calciatori siano dei professionisti col pieno e sacrosanto diritto di puntare alle migliori opportunità di carriera (in termini di vita, ingaggi etc).
Ebbene questi stessi tifosi, proprio perché riescono a leggere i fatti del calcio in maniera più “lucida”, preferirebbero magari sapere: ma se la Juventus puntava a Milik e Milik alla Juventus mentre il Napoli sarebbe stato ben felice di incassare denari per un calciatore non più funzionale al progetto, come mai la cosa non è andata in porto?
E’ vero quanto si è letto da qualche parte che il Napoli ha chiuso le trattative con la Juventus a seguito del tentativo di quest’ultima di utilizzare l’imminente scadenza di contratto del calciatore polacco come leva per abbatterne il costo?
E’ possibile addirittura che quello di restare fermo sia stato per Milik un rischio calcolato per potersi comunque svincolare e far felice la dirigenza bianconera?
Ed è vero che il mancato trasferimento di Milik alla Roma come dichiarato dalla dirigenza giallorossa sia legato al mancato accordo tra Milik ed il Napoli (sulle dispute esistenti per l’ammutinamento e la violazione dei diritti di immagine riconosciuta peraltro dallo stesso Milik?
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